Continuano i problemi in casa Team Toth Yamaha con il capo Imre Toth che in un'intervista a Speedweek ha lanciato pesanti accuse al suo pilota Hector Barbera considerandolo coinvolto nel furto di una Yamaha avvenuto all'interno del loro box durante il weekend di gara della Superbike ad Aragon.

COSA ERA SUCCESSO – Era il weekend del 5-7 aprile quando ad Aragon andava in scena il round di Superbike e Supersport. Nella notte tra il sabato e la domenica, all'interno del box del Team Toth avvenne il furto di una Yamaha R6, tanto che il giorno successivo Hector Barberà non potè partecipare alla gara. Il pilota spagnolo, però, accusò il suo team, attraverso un lungo post su Instagram, di non essere sceso in pista per problemi finanziari del team stesso, mentre adesso da parte di Imre Toth si scopre quella che potrebbe essere un'altra verità:”ai media spagnoli,- dice Toth a Speedweek - Barbera ha detto di non essere potuto scendere in pista perchè avevamo guai finanziari, è una bugia! Abbiamo sempre abbastanza pezzi di ricambio per tenere pronta la moto, non importa quanto sia stata distrutta in caso di incidente. Hector non ha mai perso una sessione perché la Yamaha non era pronta.”

“J'ACCUSE” - Il capo del Team Toth prosegue nella sua storia continuando a pensare che Barbera sia coinvolto in quanto accaduto la notte del furto:”come può una moto scomparire da un circuito moderno tra le 20:45 e le 22:00? È uno scherzo! Su richiesta di Barbera, la nostra moto è stata spinta fuori dal box da due meccanici spagnoli. Perché lo so? Io, mio padre e gli altri due meccanici del nostro team eravamo a mangiare quando abbiamo consegnato le chiavi agli spagnoli.”
Ma non è finita qui, perchè l'ungherese Toth, per portare avanti i suoi sospetti, riferisce al giornale tedesco ancora altri dettagli:”dopo che la polizia ha terminato le indagini nel nostro box domenica pomeriggio, - conclude - Barbera mi ha chiamato e ha detto che la moto era in un posto sicuro e voleva parlarmi. Dovevo andare da lui da solo e senza un telefono cellulare. Per favore! Dopo la sua seconda frase, ho detto che avrei riferito tutto alla polizia.”