Il circuito di Donington rimarrà sicuramente indelebile fra i ricordi di Kevin Sabatucci, che vi ha colto la prima vittoria iridata, nella Supersport 300. Un successo inaspettato per molti, considerando che in alcuni dei precedenti round il pilota marchigiano non era riuscito nemmeno a qualificarsi per la gara. Invece ci ha creduto, fino in fondo.

“È giunto il momento di raccontarvi una cosa... domenica mattina mi ero svegliato con una sensazione strana, strana a tal punto che la mattina mentre andavo al box per fare il warm up, sono passato davanti al podio e mi sono venuti i brividi pensando tra me e me ‘chissà se oggi sarà la giornata giusta, se sarà la mia giornata’”, spiega Kevin Sabatucci in un racconto che affida al suo profilo social.

“Quella sensazione non era solo una sensazione, sapevo e so di essere in grado di stare lì davanti con i primi, con i più forti, ma da inizio campionato fino a domenica ho avuto mille difficoltà, mille litigi e mille persone che già non credevano più in me”, si sfoga Sabatucci.

IL PIANTO DENTRO AL CASCO - “Questa cosa mi ha fatto stare male, mi ha fatto soffrire ma mi ha anche dato la forza di non mollare mai e di continuare a crederci! Quando ho tagliato il traguardo, non ho realizzato subito cosa avessi appena fatto, ma dopo una decina di secondi ho pensato “ce l’ho fatta!’ e sono scoppiato a piangere dentro al casco, provando un mix di emozioni mai vissute finora”, aggiunge Sabatucci.
“Ho pianto perché dietro quella vittoria ci sono un’infinità di sacrifici, io ero lo stesso di Aragon e Assen che non si era qualificato per la gara, ma qualcosa fino a quel momento non aveva funzionato!! Adesso posso finalmente dirlo: ho saputo trasformare un problema in un’opportunità”.

CHI E’ KEVIN SABATUCCI - Nato il 7 aprile del 1999 ad Ascoli Piceno, suo padre lavora nella Polizia Municipale e la madre è casalinga. Ha iniziato la sua carriera nel 2007 con le minimoto, per poi proseguire nella MiniGP 50 dal 2008 fino al 2012.

Nel 2011 ha vinto 2 gare nel trofeo Conti Cup e nel 2012 ha partecipato al campionato italiano della MiniGP piazzandosi nella top ten con un team casalingo. Approdato nel team di Paolo Simoncelli, ha disputato alcune stagioni del CIV: nel 2013 ha sfiorato il titolo nella PreGP 125, chiudendo secondo e l’anno dopo ha concluso sesto nella PreMoto3 125 2T.

Poi ha corso in Moto3 dal 2015 fino all’inizio del 2017, senza ottenere risultati eclatanti. Infine, quello stesso anno è approdato in Supersport 300 sostituendo lo sfortunato Simone Mazzola nel team ProGP, con il quale ha corso anche nel 2018, piazzandosi terzo.  

Quest’anno ha debuttato in Supersport 300 mondiale con il team Trasimeno, dove affianca Omar Bonoli. Fino alla vittoria a Donington aveva conquistato solo 7 punti iridati, piazzandosi nono nella gara di Misano.