A Magny Cours la Supersport ha offerto uno show rocambolesco: una vera e propria gara ad eliminazione, che ha visto uscire di scena anche i due principali contendenti alla lotta per il titolo. Krummenacher e Caricasulo, infatti, hanno entrambi concluso la trasferta francese con un niente di fatto, e nemmeno Jules Cluzel, terzo in classifica, è riuscito ad approfittarne del tutto, perché ha racimolato soltanto dieci punti della sesta posizione. La situazione in classifica ora vede sempre Krummenacher al comando con 10 punti di vantaggio su Caricasulo, mentre Cluzel è terzo a 38 lunghezze dalla vetta. Con 50 punti da assegnare, i tre possono ancora giocarsela a San Juan e  Losail.

IL PODIO - La gara è stata interrotta con bandiera rossa subito dopo il via per la caduta di diversi piloti, è ripartita sulla distanza accorciata a 12 giri, ma ha vissuto subito un altro colpo di scena, con l’highside di Randy Krummenacher. Non è riuscito ad approfittarne il suo primo avversario, Federico Caricasulo, che ha perso l’anteriore al quarto giro, dopo essersi portato al comando, ed è scivolato mentre assaporava già i 25 punti guadagnati nei confronti del suo compagno di squadra e leader della classifica iridata. Rientrato ultimo, il ravennate ha provato disperatamente a rimontare posizioni, ma era ancora fuori dalla zona punti quando è incappato in un’altra caduta, che lo ha costretto al ritiro definitivo.

La vittoria è andata così a Lucas Mahias, al suo primo successo stagionale in sella alla Kawasaki del team Puccetti. Il francese riporta la Kawasaki alla vittoria nel mondiale Supersport: l’ultima volta era stata con Kenan Sofuoglu a Portimao nel 2017. Da allora c’era stata una serie di 24 vittorie firmate Yamaha.

Mahias è stato bravo ad imporsi sulla Yamaha del team Kallio di Isaac Viñales dopo un bel corpo a corpo fino alla bandiera a scacchi, mentre sul terzo gradino del podio si è piazzato un ottimo Ayrton Badovini. In sella alla Kawasaki del team Pedercini, il biellese che è sempre stato nelle prime posizioni, militando spesso anche in seconda piazza, alle spalle di Cluzel per la prima metà gara.

Ai piedi del podio, la MV Agusta di Raffaele De Rosa, bravo a risalire dalla nona posizione in cui si era ritrovato alla fine del primo giro.

LA GARA – Al ‘pronti via’ e Jules Cluzel ha immediatamente preso la testa della corsa strappandola a Kyle Smith, alla sua prima pole in carriera, ma dietro è successo di tutto, con tre piloti coinvolti in un incidente alla curva 1: Maximilien Bau, Nacho Calero e Federico Fuligni sono rimasti coinvolti e subito è stata esposta la bandiera rossa. Tutti e tre i piloti se sono stati trasportati all’ospedale di Nevers per ulteriori accertamenti anche se sono sempre rimasti coscienti.

Alla ripartenza Cluzel non ha commesso errori e ancora una volta si è portato davanti a tutti, seguito da Smith. Randy Krummenacher è incappato subito in un highside ed è stato fortunatamente evitato da Lucas Mahias.

Caricasulo ha preso la testa della corsa al secondo giro, sorpassando Cluzel e Ayrton Badovini alla chicane Adelaide, ma due passaggi più tardi ha perso l’anteriore della sua Yamaha alla curva 13. È ripartito ma dopo due tornate una seconda caduta alla curva Estoril ha chiuso il suo pomeriggio.

Jules Cluzel non è riuscito a tenere a bada un gruppo di piloti molto determinati. Isaac Vinales poco dopo metà gara ha preso la testa della corsa davanti a Lucas Mahias. Cluzel non è riuscito a difendersi da Ayrton Badovini e da un veloce Raffaele De Rosa nella parte finale, perdendo anche la lotta per il quinto posto con Hikari Okubo.

La velocità in curva della Kawasaki di Lucas Mahias ha permesso al campione 2017 di superare Viñales alla curva Estoril nel corso dell’ottavo giro. Lo spagnolo si era riportato davabti alla chicane Adelaide, ma poi Mahias ha riconquistato il vantaggio.

Finale al cardiopalma con Viñales che si è ripreso la prima posizione al penultimo giro, ma il pilota di casa Mahias ha risorpassato lo spagnolo nell’ultimo giro, difendendosi fino all’ultima curva.

LA TOP TEN - La battaglia per il terzo posto si è decisa alla curva 15 all’ultimo giro con Ayrton Badovini che ha negato a Raffaele De Rosa il ritorno sul podio con la MV Agusta. 

Corentin Perolari è arrivato dietro a CLuzel, in settima posizione, dopo una rimonta dalla sedicesima piazza. Thomas Gradinger è stato protagonista di un eccezionale ritorno in gara dopo l’infortunio, rimontando dalla 21esima posizione in griglia fino a chiudere ottavo. Kyle Smith, alla prima pole position della carriera, è arrivato nono, un piazzamento sufficiente per consentirgli di andare a vincere la European Supersport Cup 2019. Peter Sebestyen ha completato la top ten.

Qui la classifica della gara.