di Federico Porrozzi Primo in prova, primo in gara. Roberto Tamburini (BMW – Team MotoxRacing) si prende tutto a Jerez: dopo la pole position, il pilota romagnolo fa sua anche la gara, passando in solitaria sotto la bandiera a scacchi dopo quindici giri perfetti. PADRONE DI JEREZ - Fin dalle prime curve, “Tambu” ha dimostrato a tutti di avere un altro passo, prendendo subito un buon margine di vantaggio e conquistando alla fine 25 punti preziosi per il campionato. L’aspetto più importante per il morale è che ha rimandato tutto all’ultima gara di Magny Cours, anche grazie alla complicità del capoclassifica Lorenzo Savadori (Aprilia – Nuova M2 Racing) oggi “solo” terzo. SFIDA DI NERVI - Tamburini e Savadori sono stati i due grandi protagonisti di questa stagione. Autori di un ruolino di marcia simile, sono distanziati da 25 punti a “causa” (o “grazie”) dello zero rimediato ad Assen proprio da Tamburini. In Francia, tra due settimane, in caso di vittoria del rivale a Savadori basterà arrivare quindicesimo per festeggiare la vittoria. Ma Tamburini oggi ha centrato l’obiettivo: l’alfiere Aprilia si presenterà a Magny Cours con una notevole quantità di pressione addosso da dover gestire. DE ROSA TERZO INCOMODO - Davanti a Savadori, oggi, si è piazzato il terzo protagonista del 2015: Raffaele De Rosa. Insieme a Kevin Calia (scivolato senza conseguenze al nono giro mentre si trovava in seconda posizione) il campano alla guida della Ducati – Althea Racing è stato l’unico a provare a contrastare Tamburini per la vittoria ma alla fine si è accontentato di 20 punti che consolidano la sua terza piazza in campionato. RUSSO, BELLA GARA SU R1 - Prestazione concreta anche per un altro italiano: passato in Stock dalla Supersport, Riccardo Russo è salito sulla Yamaha R1 e ha dimostrato di poter lottare per il podio. L’ha cercato fino all’ultima curva ma alla fine ha dovuto arrendersi alla costanza di Savadori, chiudendo comunque quarto e completando il monopolio “azzurro” nelle prime posizioni. MASSEI CI HA PROVATO - Nei cinque si è piazzato il francese Guarnoni (Yamaha), seguito dall’austriaco Trautmann e da Fabio Massei: il romano ha lottato per il podio fino a due terzi di gara, quando è stato costretto ad alzare i suoi tempi a causa dell’usura delle gomme. Da segnalare, per i colori italiani, anche il buon decimo posto di Federico D’Annunzio.