di Federico Porrozzi Al termine di una sessione di prove condizionata da numerose cadute, a conquistare a Imola la pole position della Superstock 1000 è stato Roberto Tamburini. Il portacolori Aprilia Nuova M2 Racing ha sfruttato al meglio il potenziale di una RSV4 che, evidentemente, in versione Superstock si trova a suo agio tra le curve del Santerno (l’anno scorso vinse la gara con Savadori): 1’49”672 il limite che permetterà a “Tambu” di partire davanti a tutti, migliore di poco meno di due centesimi di secondo rispetto al crono fatto registrare, sempre nelle battute finali, da Leandro Mercado. MERCADO RITROVATO - AL’argentino della Ducati Aruba.it sembra potersi riscattare al meglio dopo la prestazione sfortunata di Assen e domani scatterà dal via con il ruolo di rivale numero uno di Tamburini per la vittoria. L’alfiere Aprilia, però, dovrà guardarsi le spalle anche da un numero importante di connazionali pronti a ben figurare sul tracciato di casa. PATTUGLIA - Sono sei in tutto, “capitanati” da Marco Faccani, terzo con la Ducati Triple-M Racing a soli sette centesimi dalla pole. Dietro di lui, nell’ordine, il vincitore dell’ultima gara olandese, Raffaele De Rosa (BMW), Kevin Calia (Aprilia), Luca Salvadori (Aprilia) e Michael Ruben Rinaldi che, come gli altri, non ha potuto sfruttare il rush finale degli ultimi tre minuti a causa dell’esposizione della bandiera rossa per la caduta (senza conseguenze) di Mantovani. Nella top ten anche il turco Razgatlioglu, rientrato dall’infortunio, Luca Vitali (BMW) e lo svizzero Suchet (Yamaha).