In vista della ripresa dell’Europeo Superstock 1000, che avverrà nel weekend del 18-20 agosto, quando saranno trascorse ben nove settimane di pausa estiva, i team si sono impegnati in qualche test prima del sesto round stagionale. In particolare il Ducati Junior Team è stato  presente proprio al sul circuito del Lausitzring, in Austria, con i due piloti Michael Ruben Rinaldi e Mike Jones, che si sono preparati al meglio in vista del prossimo round, fra tre settimane, lavorando anche sulla messa a punto delle moto.  
 
Rinaldi domina la classifica iridata per solo un punto ed è tornato sulla pista tedesca dove l’anno scorso aveva faticato, ma ha spiegato di aver apportato alcuni importanti miglioramenti nel suo adattamento al circuito. L’italiano è determinato a lottare per la vittoria nella seconda parte di stagione e con il crono di 1.38.6 – più veloce della pole record – ha fatto capire di avere tutte le carte in regola.
RINALDI NON VA IN VACANZA - “Finalmente siamo tornati in sella!” ha dichiarato Rinaldi. “In questi test abbiamo innanzitutto cercato di preparare al meglio la gara del Lausitzring, trovando un’ottima messa a punto e buone sensazioni. La pista è sempre un po’ rovinata, ma è così per tutti ed abbiamo cercato di adattarci al meglio. Abbiamo girato molto, e fisicamente mi sono sentito bene.  
"Non ho fatto vacanze, mi sono allenato tanto in questo periodo di stop ed il morale è alto. Siamo stati veloci su tutte le piste e bisogna continuare a fare il massimo in ogni gara, senza commettere errori. Ora dobbiamo aspettare tre settimane, ma siamo fiduciosi”.
 
COME IN AUSTRALIA - Il compagno di squadra australiano Mike Jones ha inizialmente preso le misure con la pista e ha poi adattato il suo stile di guida al tracciato tedesco. Jones punta a costruire la giusta fiducia per svolgere una buona seconda parte di stagione e magari centrare anche il suo primo podio del 2017. 
 
 “Pur essendo una pista molto diversa da quelle dove corriamo solitamente, il Lausitzring mi è piaciuto fin dai primi giri", ha detto Mike Jones. "Mi ricorda i tracciati australiani, essendo stretto e un po’ rovinato, quindi mi sono adattato in fretta. Per me, in questi test la priorità era migliorare la mia guida. Mi sono concentrato su questo e, con l’aiuto del mio coach, abbiamo cambiato alcune cose per massimizzare il nostro potenziale da qui in poi. Ho capito su quali aspetti focalizzarmi, migliorando le sensazioni in sella, quindi sono fiducioso.
"Era importante sentirmi maggiormente a mio agio, ed abbiamo fatto davvero ottimi progressi. Dopodiché, abbiamo lavorato sulle geometrie e la distribuzione dei pesi. Non vedo l’ora di correre”.