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Moto3, MTA Racing parte all'assalto del Mondiale e dello Junior GP

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© MTA Racing

La squadra di Alessandro Tonucci entra nel paddock iridato, affidando le KTM a Stefano Nepa e Ivan Ortola, e scommettendo su Xabi Zurutuza e Kotaro Uchiumi nella serie iberica

Bella serata di presentazione per la squadra MTA Racing Team, formazione pronta allo sbarco iridato, capitanata da Alessandro Tonucci, ex protagonista del Motomondiale, serie che lo ha visto correre a ottimi livelli in 125, Moto3, e Moto2. Il ventinovenne di Fano, passato al "di là della barricata" ha costruito negli anni una interessante realtà professionale manageriale, pronta all'ennesimo salto di qualità.

Le KTM saranno affidate ai titolari Stefano Nepa e Ivan Ortola, rispettivamente italiano e spagnolo. L'abruzzese rappresenta l'esperienza e la consapevolezza, lo spagnolo la freschezza e la novità. La formazione, lanciata a Trevignano nei pressi di Montebelluna, non solo disputerà il Mondiale di categoria, bensì sarà pure al via dello Junior GP, campionato evoluzione del CEV. I due piloti sono Xabi Zurutuza e Kotaro Uchiumi. Le cavalcature, sempre monocilindriche della Casa austriaca.

Stefano Nepa: "Daremo guerra"


Stefano conosce bene la Moto3, avendoci militato dal 2018 allo scorso anno. Per questa stagione, il nativo di Giulianova promette di arrivare ulteriormente carico e motivato: "Si tratta per me di una bella opportunità - ha confermato - infatti ringrazio tutti gli sponsor e lo staff MTA: insieme lavoreremo per realizzare gtandi cose".

L'abruzzese è convinto nei propri mezzi e nel "suo" mezzo: "Mi sto allenando proficuamente, sapendo che la battaglia sarà, come sempre, durissima. Noi daremo guerra, nel senso che faremo di tutto fuorchè tirarci indietro. Mi piace la KTM, ho praticamente sempre gareggiato difendendo il Marchio di Mattighofen, penso che sia competitiva e bella da guidare".

Stefano ha nel 2021 dimostrato una crescita costante: "Sì, ma adesso voglio fare anche meglio - ha appuntato - e ho le potenzialità giuste per entrare in top five in tutte le gare. Sono carico ed emozionato, non vedo l'ora di cominciare. Possiamo stare davanti in tutti i Gran Premi e, magari, giocarci il titolo di classe".

Ortola e Zurutuza, spagnoli con obiettivi ben precisi


Premettendo che, per motivi legati al visto e i problemi relativi agli spostamenti internazionali, il giapponese Kotaro Uchiumi non ha potuto presenziare all'evento, mentre i due spagnoli Ivan e Xabi, sono stati invece presenti in loco. Ivan arriva dal CEV, nel quale ha sfiorato il titolo proprio con MTA: "Sì, ma questo è il Mondiale - ha fatto notare a tutti, sorridendo - desideravo sin dall'età di 4 anni una occasione del genere. Sono felicissimo e super motivato".

Cosa desidera fare al suo primo anno, nel ruolo di debuttante? Ecco qui: "Bè, come abbiamo visto, gli esordienti sono andati forte, fortissimo. Pedro Acosta su tutti. Perché non provarci? Diciamo che, innanzitutto, voglio divertirmi e dare il massimo. Sarebbe bello salire sul podio e divenire Rookie of the Year 2022". 

Xabi e "piccolino" ma dalle grandi idee. Sedici anni da compiere quest'anno, al via dello Junior GP, per un MTA dal doppio fronte: "Potrei correrci per due stagioni - ha premesso - essendo cambiate le regole per l'approdo al Mondiale. Nel 2023 avrò 17 anni, ne serviranno almeno 18... a meno che io non vinca lo Junior GP. Ecco, sarebbe veramente la giusta cosa da fare: conquistare il primo posto lì e poi, magari..."

Alessandro Tonucci "Sarà come correre con i miei piloti"


Alessando è giovane, perché non ancora trentenne. Una età giusta per correre, molto precoce per ricoprire il ruolo di manager. Avendo lui gareggiato ad alto livello e poi preso in mano redini di progetti realizzati nel CIV e nel CEV, Tonucci ha tutto gli strumenti per lanciare la sfida MTA 2022: "Sfida doppia - ha sottolineato - cioè, Mondiale con le sue 21 gare in giro per il globo, e l'impegnativo Juniori GP. Starò poco a casa".

Sì, ma uno come lui a casa ci starebbe? La sua passione è smisurata: "Guarda, presento la stagione mettendoci tutto quello che ho. Amore per il motociclismo, per i giovani piloti, per il mio staff. Abbiamo sponsor di eccellenza a supportarci, inoltre arriverà una ulteriore collaborazione. Infatti, le nostre KTM avranno una grafica inedita, che sveleremo".

Il marchigiano guarda le moto, e allora è scatta la domanda. Conoscendolo, lui "guiderà" coi suoi ragazzi? Ma certo: "Precisamente - ha confermato - sarà come saltare a bordo con loro. Starò nel garage e sul muretto box, però, mi sentirò in sella coi miei piloti. Io vivo le corse così, infatti, desidero mettere a disposizione di ognuno quanto da me imparato sino ad oggi".

I rookie della Moto3 potranno puntare al titolo anche quest'anno?