Luca Marini ha tutto per vincere: quattro stagioni complete di esperienza in Moto2, di cui una passata in sella alla moto e al team campioni del Mondo nel 2018 con Pecco Bagnaia. L’abitudine a lottare più o meno costantemente per il vertice (le due vittorie di fila di fine 2019, in Thailandia e in Giappone, sono lì a dimostrarlo).

La guida e la fiducia di una crew capace di proteggerlo ma al tempo stesso di spronarlo nei momenti difficili. Adesso sta a lui far vedere a tutti di che pasta è fatto.  Nella seconda parte della stagione appena passata ha dichiarato di aver trovato la chiave per risolvere i suoi problemi di feeling con la Kalex e, quindi, nel 2020 sarà importante approcciare le gare con il piede giusto sin dai primi round. Per non perdere tempo e punti preziosi in una categoria che non perdona.   L’anno prossimo sarà quello decisivo, per il “Maro”. L’anno in cui capiremo se, vincendo, riuscirà a prendere la strada della MotoGP (e magari dare vita a una curiosa doppia sfida tra fratelli, Rossi-Marini e i Marquez) oppure se allungherà la lista dei piloti rimasti incastrati nella terra di mezzo. 

Come annunciato la settimana scorsa, sul nostro settimanale esordiscono altre tre nuove rubriche: “Quella (s)volta che”, attraverso la quale Giovanni Cortinovis rispolvererà alcuni degli aneddoti più curiosi e dimenticati degli ultimi 40 anni, “Manubri Larghi” con racconti più approfonditi delle specialità Trial, Speedway/Flat Track e Supermotard da parte di Mario Candellone, Roberto Tomba e Claudio Orlandani. Daremo voce anche a chi ci segue sui social: ogni settimana, Riccardo Piergentili lancerà un argomento di discussione sul nostro profilo ufficiale Facebook e i più interessanti verranno pubblicati su “Social Sprint”.   Il 17 dicembre, inoltre, saremo in edicola per due settimane con un numero di 100 pagine dedicato ai campioni del Mondo del 2019, che si sono confessati in esclusiva con Motosprint, e con un doppio poster tricolore.   Le novità non finiscono qui, continuate a seguirci!