Tutto rimandato. Così come è successo per il calcio e per altri importanti eventi sportivi, gli effetti del Covid-19, meglio conosciuto come coronavirus, hanno portato conseguenze anche sul Motomondiale: a causa dei rigidi controlli su tutti i passeggeri diretti in Qatar e provenienti da alcuni Paesi a rischio (vedi Italia e Giappone), la FIM, l’IRTA e la Dorna hanno deciso di cancellare la prima gara della MotoGP dal calendario 2020. Tutti i piloti, i tecnici e gli addetti ai lavori della top class partiti da ogni parte del Mondo e pronti ad atterrare tra martedì e mercoledì a Doha, avrebbero corso il rischio di finire in quarantena preventiva dalle autorità del Qatar – rischio che sarebbe stato una certezza per gli italiani – e quindi sarebbero stato impossibilitati a raggiungere l’autodromo per il normale svolgimento del programma di gare.

Per gli altri, ovvero gli “attori” della Moto2 e Moto3, nessun problema, visto che erano già a Losail per i test precampionato e non si sono mossi in vista del via del primo round. Questo significa che nel weekend correranno soltanto le due categorie minori. A meno di nuove comunicazioni a riguardo…

Per noi appassionati, pronti da mesi a esaltarci con i sorpassi e le staccate di Marquez, Dovizioso, Quartararo e Rossi è una brutta notizia. Ma, si sa, davanti alla sicurezza medica si deve fare un passo indietro. Sperando che la situazione torni alla normalità il prima possibile: si parla degli Stati Uniti come ipotesi verosimile, visto che anche il GP Thailandia potrebbe essere spostato a fine stagione, ma non è da escludere un avvio in Argentina

Per questo motivo, con il numero in edicola, non troverete lo speciale “GuidaGP” da 84 pagine con tutti i protagonisti, le moto e le piste del 2020: aspetteremo il via definitivo della MotoGP per allegarlo a Motosprint.

MotoGP e Coronavirus, Rossi: “Che peccato!”