Carl Fogarty e Troy Bayliss sono i piloti simbolo della storia della Superbike. Tanti altri hanno contribuito a rendere leggendario il campionato delle derivate di serie con i loro titoli mondiali multipli (pensiamo a Merkel, Polen, Corser, Toseland, Edwards, Biaggi e naturalmente Rea) ma loro due in particolare hanno lasciato una traccia indelebile nel cuore dei tifosi e degli appassionati di tutto il Mondo. 

“King Carl” perché con i suoi occhi di ghiaccio, il suo carattere particolare, la sua fame di vittorie e la sua aggressività agonistica ha dato vita al primo periodo di dominio della storia della Superbike: ha demolito in pista avversari “rudi” e di altissimo livello, vincendo quattro titoli. E forse ne avremmo contato qualcuno in più se un incidente non l’avesse costretto al ritiro dalle corse.  
 
“Baylisstic” ne ha conquistato uno di meno, di Mondiale, ma probabilmente è il personaggio che nei 32 anni di vita del campionato ha incarnato al meglio il prototipo del pilota ideale, l’ambasciatore della Superbike con la storia perfetta, quella che tutti noi avremmo voluto vivere: ex carrozziere diventato idolo con il sorpasso del secolo a Monza, e pronto a farsi tagliare un dito pur di correre.  
 
Fogarty e Bayliss, così distanti nel modo di essere fuori dal nastro d’asfalto ma così simili nell’inseguimento degli obiettivi sportivi, accomunati ovviamente dalla militanza in Ducati, che ha reso la Casa bolognese in Superbike paragonabile a ciò che la Ferrari rappresenta per la Formula 1.

A loro due è dedicato questo speciale da “impallinati”, da appassionati veri. Perfetto per noi di Motosprint. In redazione, ci siamo divertiti molto a realizzarlo, con l’obiettivo di farvi scoprire (o riscoprire) parte del loro mondo: le carriere, le interviste esclusive, i rivali, le moto, le persone che hanno vissuto con loro quegli anni d’oro. 

Sarà in edicola dal 29 aprile. Buona lettura! 

Quarantena: Carl Fogarty diventa il Joker - VIDEO