Ognuno di noi ha imparato ad apprezzare il marchio Suzuki. Una Casa capace, nei suoi sessant’anni di storia sportiva, di vincere molto e ripetutamente a livello mondiale. Sia nella Velocità che nell’Offroad.

I più grandi di noi lo fecero con Sheene, Hailwood, Lucchinelli, Uncini, Schwantz e Rinaldi. I più giovani con Corser, Capirossi, Roberts Jr, Pirovano, Biaggi e Charmichael. Tanto per citarne alcuni.

La speranza è che una nuova generazione di appassionati possa provare in futuro quello che i loro nonni e padri provarono nei decenni precedenti, magari esaltandosi per le vittorie di Rins e Mir nella MotoGP e del Team SERT nell’Endurance. Ma anche di altri protagonisti impegnati nella Superbike e nel Cross, nel caso in cui i vertici di Hamamatsu (e lo speriamo  tanto) dovessero decidere di rientrare ufficialmente in questi campionati, per tornare a giocarsi i titoli iridati con gli altri “cugini” giapponesi e con gli europei.

Con questo Speciale, che segue di due mesi in edicola il primo del 2020 (dedicato a Carl Fogarty e Troy Bayliss), abbiamo provato a raccontare uomini, piloti e manager che hanno contribuito con le loro imprese a rendere leggendaria, sportivamente parlando, la Casa di Hamamatsu.

E’ un numero da collezione, ricco di contenuti speciali, interviste inedite e approfondimenti esclusivi, realizzati con entusiasmo da una redazione appassionata. E impreziosito da foto bellissime, capaci di farci tornare indietro nel tempo e di farci sentire virtualmente “accanto” ai protagonisti.

Buon compleanno, Suzuki. E buona lettura a voi!

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