Ecco, dopo mesi di silenzio assordante, arriva il momento riaccendere i motori. Dalla prossima domenica inizieremo una full immersion di sfide in pista e su terra che durerà almeno fino a metà novembre. Siamo pronti a recuperare il tempo perso. E a goderci un po’ di meritata spensieratezza, anche se davanti alla TV e non al fianco dei campioni, sul prato o sulle tribune delle piste mondiali. 

Il lungo stop, il calendario corto e fitto, l’incognita preparazione fisica e allenamenti, quella delle temperature alte e delle gomme e la necessità di evitare errori (uno zero può valere molto, in una stagione ridotta) saranno fattori determinanti nelle battaglie per i vari titoli mondiali. E saranno anche elementi di curiosità per noi semplici appassionati. 

Tra i duelli più attesi, c’è quello che si sta profilando nella Superbike. A Barcellona si è svolta la prima due giorni di test post-Coronavirus con tutti i protagonisti del 2020 impegnati in pista. A brillare è stato il duo britannico formato dal campione in carica, Jonathan Rea, e dal debuttante di lusso, Scott Redding. Kawasaki contro Ducati. Ancora una volta. I due sono andati fortissimo, stabilendo tempi buoni per la MotoGP e rispondendo “colpo su colpo” l’uno all’altro. Un segnale della qualità e del livello del duello a cui potremmo assistere a partire (o meglio, ripartendo) dal weekend dell’1-2 agosto. 

Segnali promettenti, in Spagna, sono arrivati anche dalla BMW, al top con entrambi i piloti Tom Sykes e Eugene Laverty, dalla Yamaha che ha “braccato” in gruppo la coppia di testa e anche dalla Honda di Alvaro Bautista, che è sembrata in crescita rispetto alla prima uscita di Phillip Island. A proposito di sorprese, non siamo arrivati neanche alla seconda gara della stagione e già dobbiamo registrare un probabile cambio di sella. Ne parliamo nelle prossime pagine…

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