Oggi esaltiamo il Sistema Italia. Giusto così, con buona pace dei detrattori e dei nostri cugini spagnoli. Dopo tre gare possiamo dirlo: siamo di nuovo padroni della Moto2. Il tris centrato domenica da Enea Bastianini, Luca Marini e Marco Bezzecchi, dopo la vittoria del “Maro” di una settimana prima e del doppio podio Baldassarri-Bastianini di Losail, ci fa ben sperare in vista del futuro. Siamo pronti a riprenderci lo scettro e riprendere il cammino iniziato da Franco Morbidelli e Pecco Bagnaia nel 2017 e 2018. 

E c’è da stare allegri anche nelle altre classi. In Moto3, per esempio: in classifica generale, il giapporiccionese Tatsu Suzuki “bracca” lo spagnolo Albert Arenas grazie alla vittoria conquistata sullo stesso circuito in cui vinse per la prima volta nella sua carriera iridata anche Marco Simoncelli. Attenzione anche alle ambizioni di Celestino Vietti Ramus, su di morale dopo il primo podio del 2020. L’importante è che rimanga lontano dalle… bottiglie di spumante

Andiamo forte anche nella MotoGP: la gara di Jerez ha mostrato due aspetti importanti, in Casa Italia. Il primo è che i “vecchietti”, quando sono in condizione, possono lottare per il podio. Andrea Dovizioso prima e Valentino Rossi dopo ne sono la dimostrazione. E il secondo aspetto è che le nuove leve scalpitano a suon di… quasi risultati: soltanto due problemi tecnici hanno fermato la rincorsa verso il primo podio in top class di Bagnaia e Morbidelli, entrambi in forma strepitosa.

Brno è dietro l’angolo e la nostra fame di vittorie e podi italiani aumenta giorno dopo giorno.

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