Avevamo salutato Misano pieni di speranza, con almeno tre dei nostri piloti in lotta per il titolo mondiale della MotoGP, che al motociclismo italiano manca da undici anni: Andrea Dovizioso in testa alla classifica, Valentino Rossi e Franco Morbidelli poco più indietro. 

Il weekend di Barcellona era partito bene, per i colori azzurri: la pole position di Franco Morbidelli, il rinnovo per il 2021 e le qualifiche al top di Valentino Rossi e la bella partenza in gara di Andrea Dovizioso, velocissimo a recuperare posizioni nei primi metri di gara. Sembrava delinearsi un’altra domenica importante, per il tricolore, e invece dalla staccata della prima curva è iniziato il baratro: Dovi out a causa di un incolpevole (stavolta, sì) Johann Zarco, Rossi fuori gara a pochi giri dalla fine, mentre lottava per la vittoria e Morbidelli giù dal podio, quarto e beffato all’ultimo da Alex Rins dopo essere stato al comando nelle fasi iniziali.

Barcellona ci ha traditi. E, probabilmente, ci ha fatto dire addio ai sogni di gloria, per questo 2020: adesso Dovizioso è a 24 punti dal leader Fabio Quartararo, Morbidelli a 31 lunghezze, Rossi addirittura a 50. Servirebbe più di un miracolo, nelle sei gare rimaste da correre

Ci consoliamo, ed è una gran bella consolazione, con un Luca Marini sempre più padrone della Moto2 (e in forma “MotoGP”) e con un ritrovato Fabio Di Giannantonio, tornato sul podio con la Speed Up di Luca Boscoscuro dopo più di un anno. Buone notizie anche dalla Moto3 grazie a Tony Arbolino e a Dennis Foggia, autori dell’ottavo e del nono podio stagionale per i nostri colori.

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