La copertina del numero di questa settimana l’abbiamo voluta dedicare a una speranza. Da italiani e da appassionati, il solo pensare che Aprilia Racing possa finalmente correre in pianta stabile al top della classe regina del Motomondiale fa venire il sorriso. Perché, diciamoci la verità: avere un’altra moto di casa nostra, sviluppata grazie alla competenza, alla fantasia e alla preparazione di ingegneri e tecnici italiani e in grado di giocarsi vittorie e podi contro i colossi giapponesi e austriaci, sarebbe motivo di orgoglio nazionale. La Ducati lo sta facendo da tempo, a Noale vogliono iniziare dal 2021. Dopo aver vinto 54 titoli iridati in quasi ogni categoria di ogni campionato, in pista e off-road, l’armata guidata da Massimo Rivola punta a essere protagonista anche nella massima espressione sportiva dello sviluppo ingegneristico. A Losail, la nuova RS-GP è andata forte. Aleix Espargaró ha abbassato il suo limite sessione dopo sessione, chiudendo a cinque decimi dalla vetta. Segno che, forse, la strada intrapresa è quella giusta. Per ora, comunque, bisogna tenere i piedi per terra. Anche perché sappiamo tutti che lo spagnolo è uno specialista del giro secco. Ma, alla settima stagione di presenza in MotoGP, è giusto che Aprilia Racing inizi a pensare in grande. Sperando che non arrivi la famigerata crisi del… settimo anno.

A proposito della stagione alle porte, in attesa di capire se Marc Marquez sarà della partita sin dalla prima gara, su questo numero conosciamo meglio cinque possibili protagonisti delle categorie “inferiori” Moto2 e Moto3, alle quali sul numero 12 dedicheremo un ampio servizio relativo agli ultimi test prestagionali in programma proprio a Losail questo fine settimana.

MotoGP: Aprilia brilla nei test, ma farà lo stesso in gara?