Dal GP Francia del 1961, anno d’esordio della Yamaha nelle gare mondiali con Fumio Ito e Tansharu Noguchi nella 125 e nella 250, tantissima storia è stata scritta. Una storia fatta di grandi scommesse vinte a livello meccanico e tecnologico e di piloti fenomenali. Nati, cresciuti o diventati campioni anche grazie alle moto leggendarie pensate, progettate e realizzate dalla Casa di Iwata.

Di loro e delle loro imprese parla questo numero speciale, il secondo della Motosprint Gold Collection 2021. Attraverso questo viaggio fatto di 132 pagine, tra interviste esclusive e racconti inediti, andremo alla scoperta (o alla riscoperta) dei campioni che hanno fatto la storia del Marchio giapponese. Dai britannici Phil Read e Bill Ivy agli statunitensi d’oro Kenny Roberts, Eddie Lawson, Wayne Rainey, John Kocinski e Ben Spies. Passando ovviamente per gli italiani Giacomo Agostini e Valentino Rossi, due “acquisti” che hanno cambiato la storia della Casa dei tre diapason. E ancora lo spagnolo Jorge Lorenzo e ovviamente il finlandese Jarno Saarinen. Fino ai piloti di “casa” Tetsuya Harada e Takazumi Katayama.

E poi tanti altri, anche chi non è riuscito a vincere un titolo mondiale con la Yamaha ma ha saputo lo stesso entrare nel cuore degli appassionati guidando una Yamaha. Come Luca Cadalora, Fabrizio Pirovano e Noriyuki Haga, tanto per citarne alcuni. Tutti comunque in grado, nel corso di questi primi sessant’anni, di contrastare a suon di vittorie l’antagonista per eccellenza, Honda, ma anche gli altri cugini giapponesi, i costruttori italiani e quelli inglesi.

Storie romantiche, a volte tragiche. Storie che illustrano riscatti sportivi o inizi di carriere fantastiche. Tutte diverse ma tutte accomunate da un unico colore, il “blu” - che in MotoGP ha sostituito lo storico biancorosso - più veloce del Mondo.

250 GP: i nostri anni d’oro