Altro che crisi del settimo anno! Nella stagione della verità, crocevia importante per il futuro del suo progetto MotoGP, Aprilia Racing raggiunge a Silverstone un primo storico risultato, conquistando il podio con Aleix Espargaró. L’avevamo dato per vicino poche settimane fa, dedicando all’Aprilia proprio la copertina di Motosprint. E finalmente è arrivato. 

Il reparto corse della Casa veneta festeggia dopo aver respinto per tutta la gara gli assalti di una corazzata come la Honda (con l’altro Espargaró) e battendo sul traguardo la “cugina” italiana Ducati, alle calcagna fino all’ultimo metro con Jack Miller.

Il podio firmato Aprilia è un segnale importante per l’Italia del motociclismo, alla ricerca di ulteriori nuovi riferimenti nella top class del Motomondiale dopo l’annuncio dell’addio di Valentino Rossi e l’uscita di Danilo Petrucci. E non soltanto. Da appassionati, aspettiamo con curiosità e interesse il debutto di Franco Morbidelli nel team ufficiale Yamaha, la costanza di risultati di Pecco Bagnaia con la Desmosedici e la crescita di giovani come Luca Marini, Enea Bastianini e Lorenzo Savadori

A proposito di Aprilia e della necessità di tenere alto l’interesse dell’Italia per la MotoGP, una delle notizie del weekend di Silverstone è stata quella del ritorno alle gare di Andrea Dovizioso. Un nome importante. Negli ultimi anni, l’unico in grado di contrastare Marc Marquez nella sua cavalcata verso i titoli iridati. Non lo farà con la RS-GP, nonostante i test svolti recentemente, ma con la Yamaha. Debutterà nella sua Misano il 19 settembre in sella alla moto “vecchia” di Morbidelli ma per il 2022 si è assicurato quella ufficiale. Mica male. 

Bentornato, DiapaDovi!

MotoGP, Aleix Espargaro e la toccante dedica al team Aprilia