Grazie ai numerosi successi ottenuti in pista, il nome “Aprilia” è spesso associato al mondo delle competizioni. La spiegazione è tutta nell’anima sportiva dell’azienda, che caratterizza da sempre questa splendida storia italiana a cui abbiamo dedicato il quarto speciale della Motosprint Gold Collection 2021.

Da decenni, il reparto corse crea e valorizza piloti, team e professionisti in grado di salire sul tetto del Mondo. E nel corso delle stagioni è riuscita a sfidare, vincendo, i grandi colossi giapponesi. L’ha fatto nel Motomondiale, diventando dagli anni Novanta la moto da battere nelle classi 125 e 250 GP e recitando il ruolo di grande protagonista delle due categorie. Il riferimento indiscusso, capace di surclassare a suon di vittorie e titoli mondiali i rivali della Honda e della Yamaha.

L’ha fatto nella Superbike, con i titoli iridati conquistati da Max Biaggi e una moto tecnicamente all’avanguardia come la RSV4. Una sportiva di razza che in poco tempo è stata in grado di “mettere in riga” le rivali, presenti da sempre nel campionato per moto derivate dalla serie.

Sta cercando di farlo in questi ultimi anni, grazie alla politica dei piccoli (ma decisivi) passi e un progetto finalmente competitivo, nella top class di oggi. La MotoGP. Nella quale ultimamente, oltre a correre costantemente nella zona alta della classifica assieme a Yamaha, Honda, Suzuki, Ducati e KTM, si è tolta la soddisfazione di conquistare il primo podio della sua storia. Ingaggiando, tra l’altro, uno dei top rider della categoria, Maverick Viñales.

Aprilia contro il resto del Mondo, un po’ come Davide contro Golia. Con il vantaggio, a differenza dei giganti, di poter contare sull’estro, la professionalità e la passione tutte italiane. Qualità che in alcune vicende del motociclismo permettono di annullare le differenze. E di vincere le battaglie.

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