L'editoriale del Direttore: giù il cappello

L'editoriale del Direttore: giù il cappello

Al primo campione del Mondo francese della top class. Ma anche a Pecco Bagnaia. E a Valentino

Nel weekend che ci ha regalato l’ultimo abbraccio tra Valentino Rossi e gli appassionati italiani, l’annuncio dell’ingresso della Ducati in MotoE e gli omaggi emozionanti a Marco Simoncelli e a Fausto Gresini (con il figlio Luca in pista con la sua Garelli del Team Italia), non deve passare inosservato il gesto di sportività di Pecco Bagnaia a Fabio Quartararo in pit lane: con la tuta ancora sporca di terra per la scivolata, dopo aver dominato quasi tutta la gara e aver tenuto accese le speranze di titolo per se stesso, per la Ducati e per l’Italia delle moto, il piemontese è stato il primo ad andare ad abbracciare il fresco campione del Mondo

Un gesto sportivo non scontato, tra due giovani protagonisti della MotoGP del presente e del futuro. Pecco e Fabio sono stati sotto i riflettori per gran parte di questo 2021, i veri duellanti di una stagione particolare, che tra cambi di casacca, postumi di infortuni e passerelle ha trovato in loro due le uniche certezze per la sfida iridata. Complimenti a Quartararo, ragazzo bravo ed educato capace di fare velocemente tesoro degli errori commessi nella seconda parte del 2020 per superare l’esame alla prima occasione di rivincita. Alla terza stagione nella classe regina. A soli 22 anni.

Complimenti anche al nostro Bagnaia, il quale alla prima stagione da pilota ufficiale Ducati è riuscito a reagire dopo una partenza sotto tono, a scavalcare gara dopo gara nella lotta per la leadership interna Miller e Zarco, e a non far rimpiangere una figura ingombrante come quella di Dovizioso. 

E a emozionarci fino alla fine.

MotoGP, Quartararo-Bagnaia: un testa a testa... juventino

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