Ciao Michael, ti avevamo intervistato tre mesi fa chiedendoti se secondo te potevi arrivare fino in fondo al WINDTRE Rising Stars da vincitore. Hai mantenuto fede alla tua risposta affermativa sbaragliando gli avversari. Quali sono le tue sensazioni ora che hai concluso al primo posto?

Ciao a tutti! Sono contentissimo di aver rispettato la mia promessa. Sono molto soddisfatto del lavoro svolto quest’anno, ho davvero fatto tutto quello che dovevo fare. Grazie anche al mio team, Yamaha, che mi ha dato la sicurezza, la serenità, la consapevolezza dei miei mezzi. È anche grazie a loro se sono riuscito a vincere questo campionato!

È stata una gara tosta difficile. Che settaggi hai utilizzato per portarla a termine?

Sì, è stata una gara molto difficile perché Aragon è una pista molto lunga, tortuosa e piena di curve insidiose. Quindi ho lavorato tantissimo sull’assetto, ho cercato di trovarne uno che mi permettesse di spingere, di andare molto forte ma senza rischiare, magari avendo dei settaggi più morbidi che mi dessero la possibilità di non rischiare. Secondo me anche questo ha fatto la differenza, soprattutto alla fine.

Una gara del genere ha ovviamente una durata maggiore rispetto a un time attack. Basta perdere la concentrazione anche solo per un secondo e questo può fare la differenza tra vittoria e sconfitta. Come sei riuscito a mantenere il focus dall’inizio alla fine?

È stata una gara molto difficile, soprattutto mentalmente. Perché avere un ragazzo molto veloce come Piero dietro per quasi tutta la gara non è stato facile. Sono stato molto concentrato sin dall’inizio, anzi, quando Piero mi ha passato alla fine del settimo giro mi sono concentrato ancora di più perché mi sono messo a studiare i punti in cui andavo più forte. È grazie a questa concentrazione e a questo studio che sono riuscito a spuntarla alla fine.

Lungo tutto il tragitto tu e pieroricciuti55 siete stati protagonisti di una sfida al cardiopalma per la prima posizione. Come hai vissuto quel sorpasso all’ultimo respiro che ti ha permesso di vincere?

Devo dire che è stata una gara molto veloce e costante già dall’inizio, dal primo giro. Io e Piero abbiamo distaccato tutti quanti. Io personalmente avevo tutto sotto controllo perché stavo spingendo molto forte, ma grazie all’assetto che avevo ero molto tranquillo e non ho mai rischiato di cadere. L’ultimo sorpasso è stato frutto dello studio, perché già al penultimo giro ho fatto la stessa traiettoria con una buona velocità, però sapevo che potevo spingere ancora di più. Infatti mi ero avvicinato tantissimo a Piero in quel frangente. Semplicemente all’ultimo giro sapevo che dovevo passarlo lì, ero un po’ più distante rispetto al penultimo giro, però ho spinto di più in quella curva. Ho accelerato prima e meglio e ho frenato anche dopo. Questo mi ha permesso di fare una prima parte di chicane molto più veloce di Piero. Ha aiutato anche il fatto che il mio avversario abbia sbagliato in accelerazione facendo pattinare molto la moto alla prima curva della chicane. L’ho affiancato molto rapidamente, poi Piero non se lo aspettava secondo me, infatti non ha avuto il riflesso per cambiare traiettoria a metà curva e ha terminato la traiettoria che aveva preso inizialmente e per questo mi ha sfiorato la ruota dietro e purtroppo è caduto. Però è stato tutto frutto dello studio.

Ora sei qualificato al prodraft 2021 per le MotoGP™ Esport Global Series. La sfida a Trastevere, Andrew e gli altri piloti MotoGP™ Esport è lanciata?

Sì, Sì certo la sfida è lanciata a tutti i piloti esport! (Ride, ndr) Il mio obiettivo è quello di essere presente al campionato mondiale dell’anno prossimo in qualche team, speriamo anzi di avere più posti l’anno prossimo e, perché no, continuare il mio cammino con Yamaha ed essere in compagnia di Trastevere sarebbe davvero molto interessante e sicuramente saremmo una bella coppia!

Cosa dovrai migliorare ancora in vista dei prossimi tornei?

Ogni anno è una storia a sé, ogni anno è diverso e cambiano un sacco di fattori. Sia per noi ragazzi: ognuno ha una diversa mentalità. C’è chi un anno è davvero competitivo, un altro un po’ meno. Quindi il fattore principale è la costanza e la mentalità giusta: quella di spingere sempre, come sto cercando di fare: io nonostante il termine del WINDTRE Rising Stars mi sto allenando tantissimo con tutti i piloti esport, quindi sarà molto importante mantenere il giusto mindset e spingere senza distrarsi e senza essere convinti di aver raggiunto l’obiettivo massimo. Bisogna sempre spostare l’asticella in avanti e spero di ottenere risultati ancora migliori rispetto a quest’anno, il che è molto difficile dato che ho sempre vinto! Però devo cercare di mantenere questo livello anche l’anno prossimo, perché così sicuramente si può fare molto bene.

Un ringraziamento speciale a Michael per la disponibilità dimostrata durante questa intervista e un grosso in bocca al lupo per il suo futuro!