Negli ultimi anni MV ha incrementato la gamma modelli, passata dai 3 del 2009 ai 14 di oggi, con 65 milioni di Euro investiti nello stesso periodo. Mancava nella gamma Mv Agusta una moto adatta al turismo. Ed è puntualmente arrivata con la Turismo Veloce. Un’impostazione che guarda all’enduro (manubrio alto e seduta comoda) ma con una buona dose di sportività come da tradizione del marchio. Una moto emozionale, che non lascia nulla al caso, e che fa del design e della esclusività tecnica il proprio vessillo. Ciclistica totalmente nuova, con il telaio misto in tubi d’acciaio e alluminio, costruita intorno al propulsore della Brutale 800. Le scelte di spazi e volumi sono mirate per una granturismo, come quella del telaietto posteriore diviso in due pezzi, opportunamente conformati per ospitare le borse contenendo gli ingombri laterali. Questi infatti restano inferiori a quelli del manubrio, facilitando la guida nelle situazioni con poco spazio come in città. Oltretutto il codone, privato delle borse, risulta strettissimo e con una affascinante parte centrale totalmente vuota, che ne esalta ulteriormente la leggerezza. Sempre al posteriore, la raffinata ottica a led vede due originali indicatori di direzione che affiancano il basso portatarga. La parte frontale è caratterizzata dal cupolino in classico stile MV, con fanale full led romboidale e sormontato da un parabrezza, che ci è parso non a livello con il resto del design. Il 3 cilindri da 125 CV resta pressoché quello della Brutale, ma con uno scarico ridisegnato per limitare i decibel. Le versioni della Turismo Veloce sono due: la base (nella foto sopra) e la Lusso (nella pagina a fianco): quest’ultima annovera le sospensioni semiattive Sachs (sulla “base” sono Marzocchi), il GPS e le borse di serie, queste ultime con volume totale di 60 litri e in grado di contenere un casco integrale ognuna