Della pericolosità di buche e guard-rail si parla ormai da anni, e questa continuità conferma che con il passare del tempo è stato fatto davvero poco per migliorare la situazione. Di qui l’idea di Vincenzo Borgomeo, giornalista di La Repubblica, che ha raccolto le denunce e i racconti scritti quotidianamente sui social network dagli utenti delle due ruote. Ne è nato un tweet-libro, “La Dakar sotto casa”: dalla cattiva manutenzione ai guard-rail-ghigliottina, dalla segnaletica verticale a quella orizzontale, la situazione della rete viaria nel nostro Paese viene raccontata in un’opera originale, dove gli spunti di riflessione sono offerti dai singoli utenti. La presentazione del libro, promosso da Confindustria ANCMA ed EICMA, è avvenuta a Roma, al Ministero delle Infrastrutture, e ha visto gli interventi degli onorevoli Paolo Gandolfi e Vincenzo Garofalo, membri della commissione trasporti, di Lorella Montrasio, direttore del DISS, Dipartimento Sicurezza Stradale dell’Università di Parma, nonché di Pier Francesco Caliari, direttore generale di ANCMA. Si è fatto il punto anche sulla riforma del Codice della Strada, con l’intervento dell’on. Gandolfi, che è relatore del disegno di legge. “I lavori sono in corso d’opera presso le commissioni parlamentari, e questa rappresenta un’occasione irrinunciabile per adottare alcune misure importanti per la sicurezza di chi viaggia su due ruote”, ha detto. L’inadeguatezza della rete viaria è particolarmente grave nel nostro Paese: secondo il MAIDS (Motorcycle Accidents In Depth Study), infatti, in Italia le infrastrutture inadeguate sono concausa di incidenti nel 25% dei casi, ovvero circa il doppio rispetto alla media europea. Nel 2012, la presenza di ostacoli accidentali o fissi sulla strada ha provocato la morte di 88 motociclisti e il ferimento di altri 1.920, pari al 30% del totale (fonte ISTAT). Il costo sociale degli incidenti che vedono coinvolti veicoli a due ruote è stimabile in circa 8 miliardi di euro, dei quali più di 600 milioni sono imputabili alle infrastrutture. Con l’occasione è stata presentata anche la pubblicazione “La sicurezza dei motociclisti: linee guida per la progettazione e l’adeguamento delle infrastrutture stradali”, realizzata da Confindustria ANCMA e il DISS dell’Università di Parma: un vademecum nato per aiutare progettisti e tecnici a realizzare infrastrutture che limitino i rischi per i motociclisti. Si tratta, infatti, di un vero e proprio compendio che affronta tutte le problematiche della circolazione stradale per chi viaggia su due ruote, offrendo soluzioni concrete per la riqualificazione e l’adeguamento infrastrutturale, in linea con gli standard comunitari.