A Misano Tom Sykes non ha solo vinto entrambe le gare. Ha battuto il record in prova e in gara, ha rafforzato il suo primato in classifica, ha umiliato tutti. Prababilmente ha ipotecato la vittoria del secondo titolo, anche se in effetti alla fine della stagione mancano sei round, 12 gare. Quella di Misano è stata la terza doppia vittoria in stagione, dopo quelle ottenute ad Aragon e Donington. Sykes raggiunge quota 20 affermazioni in gara nella competizione, ad un solo successo di distanza dal due volte iridato Max Biaggi. “Sinceramente sono il primo a stupirmi di tutto quello che è successo a Misano” racconta Sykes. “Ma in effetti a me l’adrenalina di gara mi fa un buon effetto”. Tanto da minimizzare il dolore al polso destro, ricordo della caduta in gara 1 a Sepang. “Sapevo di avere qualche limite, la moto andava talmente bene che alla fine sono riuscito ugualmente a ottenere questi risultati”. L’analisi delle due gare secondo Sykes. “Quando ho visto i tempi che riuscivo a ottenere mi sono stupito, ma ero ancora più sorpreso vedendo il passo che riuscivo a tenere. La moto si muoveva molto, in gara 1 e ancora di più in gara 2. Oltretutto col passare del tempo il dolore alla mano aumentava. Ma la Kawasaki ha raggiunto un livello di sviluppo tale che mi ha permesso di dominare”

Baz: pace fatta?

Dopo il discusso episodio di gara 1 a Sepang, con Loris Baz che ha praticamente atterrato Sykes, nel box Kawasaki non regnava un’atmosfera idilliaca. A Misano, il francese ha concluso due volte secondo. E ha riconosciuto la superiorità del suo compagna di squadra. “Semplicemente, Tom oggi era troppo forte”. In gara 2, il francese ha dovuto respingere gli attacchi di Melandri. “Non è stato facile, perché Marco è un pilota forte e ha molta esperienza più di me. Per questo dico che questa è stata la mia gara più bella”. Ma Baz, dopo diversi secondi posti,  aspetta con ansia la sua prima vittoria. “Sono sicuro che arriverà presto”.