Ai blocchi di partenza, pronti ad aprire il gas e a scattare per raggiungere un sogno: quello di trasformare la passione per le due ruote nel proprio futuro professionale. Un inseguimento che è cominciato venerdì 30 ottobre 2015 ed è destinato a esaudirsi nell'arco dei prossimi sette mesi. Sette mesi nei quali gli allievi del Master in Ingegneria della Moto da Corsa riceveranno la formazione più completa e avanzata in materia di progettazione e sviluppo di una moto da competizione. Quella appena iniziata è la quarta edizione del percorso formativo organizzato da Professional Datagest, scuola di formazione manageriale con sede a Bologna, con il patrocinio di Confindustria ANCMA, FMI – Federazione Motociclistica Italiane, Fondazione Marco Simoncelli, Media partner InMoto e Motosprint della CONTI Editore. Un Master specialistico di altissimo livello che in pochissimo tempo è diventato il punto di riferimento per la formazione in ambito motorsport, tanto da richiamare ingegneri appassionati di moto da corsa provenienti da tutta Italia. Quest'anno sono dieci le regioni italiane coperte, e c'è persino chi, come Gabriele, laureato con lode in ingegneria aeronautica, fino alla fine di maggio volerà tutti i weekend a Bologna da Brema, in Germania, dove attualmente lavora. La direttrice di Professional Datagest Vilma Febbroni, il Responsabile delle Relazioni Istituzionali di Confindustria ANCMA Michele Moretti, il Vicepresidente di FMI Fabio Larceri e il Commissario Tecnico FMI Daniele Infante hanno accolto i nuovi allievi insieme ai docenti, una scuderia di professionisti di spessore internazionale capitanata dall’Ing. Riccardo Savin, Responsabile Progettazione e Dinamica del Veicolo in Ducati Corse e Coordinatore Tecnico del Master. Presenti anche i rappresentanti di alcune aziende partner del Master, realtà di prestigio dell'industria ingegneristica e motoristica italiana. L’’Ing Mauro Cominoli direttore Generale di VARVEL – azienda che fin dalla prima edizione sostiene il master - ha presentato la borsa di studio che al termine sarà assegnata all’allievo più meritevole. Non vi sono dubbi sul fatto che chiunque si aggiudicherà questa borsa lo avrà fatto con merito. Già dalle presentazioni e dalle prime ore di lezione tutti gli allievi, infatti, hanno impressionato per competenza e motivazione. Molti di loro sono ingegneri meccanici, alcuni elettronici, altri aerospaziali. Tutti sono accomunati da un'attrazione irresistibile per le due ruote e per il mondo racing. Il coordinatore tecnico del master Ing. Riccardo Savin, insieme all’Ing. Roberto Pegoraro, responsabile suspension offroad in WP hanno iniziato la prima lezione del modulo dedicato alla dinamica del veicolo, uno dei dieci di questo percorso formativo in cui si spazia dall’acquisizione dei dati e gestione elettronica alla progettazione di componenti motore e telaio, dall’aerodinamica fino alla gestione di un team. Un totale di 280 ore di lezione impreziosite da esercitazioni, applicazioni pratiche e visite ai luoghi d'eccellenza del bike motorsport che faranno di questi ragazzi i futuri protagonisti dell'ingegneria motociclistica del nostro Paese.