Era il  30 novembre del 2013 quando in un incredibile incidente Doriano Romboni perse la vita: stava disputando una gara di Supermotard per beneficenza al SIC Day di Latina. In un attimo successe l'irreparabile. La sua moto impazzita, il suo tentativo di domarla, la caduta... e la luce che si è spenta per sempre negli occhi del pilota ligure, che negli anni Novanta ci aveva fatto sognare con le sue imprese nella classe di mezzo del Motomondiale (leggi qui il ricordo dello scorso anno, con il riepilogo della sua carriera) Quando è mancato erano passati diversi anni, quasi dieci, dal suo addio alle corse, ma la scomparsa di Doriano ha lasciato un segno nel cuore di tanti appassionati, che avevano vissuto le sue imprese o che avevano apprezzato le sue doti di direttore sportivo, attività alla quale si era dedicato dopo aver lasciato le competizioni. Nell'ultimo periodo, Doriano era il DS del Team Italia. Nei giorni scorsi, durante l'Ottobiano Sport Show, è stata inaugurata una tribuna intitolata a Doriano Romboni. Un primo, piccolo segno di riconoscimento nei confronti di un pilota che è stato un vero campione, nello sport come nella vita. Il nostro direttore Stefano Saragoni aveva già lanciato, tempo addietro, dalle pagine di Motosprint settimanale, un appello ai direttori degli autodromi più importanti d'Italia: quello di intitolare ai piloti che non ci sono più una curva o una tribuna. Perché continuino a vivere per sempre anche nella memoria di chi seguirà il nostro sport un domani, affinché i nomi dei piloti che hanno vissuto per il Motociclismo siano per sempre indelebili nella storia. Il circuito di Ottobiano è stato il primo ad aderire. Ma ci aspettiamo di più. Doriano Romboni non deve essere dimenticato. E allora che ben venga anche una gara, un raduno. Qualunque evento che faccia conoscere anche alle giovani leve il talento e il cuore di  "Rombo", che è mancato in sella alle sue amate due ruote, per onorare il ricordo di Marco Simoncelli. Fiammetta La Guidara