Lutto nel mondo del motociclismo: è arrivata la bandiera a scacchi per Arturo Magni, che il 2 dicembre si è spento all'età di 90 anni. I funerali si svolgeranno venerdì 4 dicembre alle ore 14.00 nella chiesa parrocchiale della SS. Trinità di Samarate, in provincia di Varese. Sempre presso la stessa chiesa sarà recitato il S. Rosario giovedì 3 dicembre alle ore 20. Se n'è andata una leggenda del mondo dei motori, un uomo che ha trasformato la propria passione in una professione, riuscendo ad essere un grande in quello che faceva. “Mi ritengo un uomo molto fortunato”, diceva Magni, “dopo aver passato oltre un quarto di secolo a lavorare sulle motociclette più esclusive e titolate al mondo, ho avuto la possibilità di realizzare delle motociclette con il mio nome. Il restauro delle vecchie MV mi tiene legato al passato, la realizzazione dei nuovi modelli e’ il legame del passato con il futuro. Molti clienti diventano buoni amici e questo mi fa sentire attorniato da una grande famiglia che cresce ogni volta che viene realizzato un nuovo modello”. Il suo debutto nel mondo della moto risale al 1947, quando chiamato alla Gilera per assemblare il motore 4 cilindri sotto la guida del progettista Ing. Pietro Remor. Nel 1950 era passato alla MV Agusta, rimanendovi fino al 1976, quando la MV si ritira dalle competizioni. Aveva guidato il  reparto corse MV per  25 anni: gli anni nei quali MV vinse 38 campionati del mondo piloti, 37 titoli mondiali costruttori, 28 campionati italiani e  35 vittorie al TT. Nessun direttore sportivo ha contribuito a tanto successo. Con lui corsero Giacomo Agostini, ma anche Carlo Ubbiali, Tarquinio Provini, John Surtees, Mike Hailwood, Phil Read, Gianfranco Bonera. Nel 1977 aveva avviato la sua attività di costruttore artigianale di moto, insieme ai figli Carlo e Giovanni. Alla famiglia e agli amici di Arturo Magni le condoglianze di Motosprint. Fiammetta La Guidara