di Federico Porrozzi Una gara delle sue. Comandata dalla prima curva all’ultimo metro. Kenan Sofuoglu torna padrone della categoria a lui cara (quattro mondiali vinti in una carriera nella 600) sfoderando una prestazione da vero numero uno. E’ TORNATO - Ha vinto la prima gara del 2016, il turco della Kawasaki Puccetti, gestendo fino all’ultimo metro quel secondo di vantaggio sul suo compagno di squadra, Randy Krummenacher: lo svizzero si è dovuto accontentare del secondo posto ma rimane ancora leader della classifica. CHI SI RIVEDE - Dietro di loro, grande prova (finalmente) dell’ex-campione del mondo della 125 Gp, Nico Terol: lo spagnolo della MV Agusta Schmidt Racing è finalmente ai suoi livelli ed ha centrato un podio importante davanti a uno Jules Cluzel (MV Agusta) che rispetto alle prime due uscite è sembrato meno in “palla”. TALENTI AZZURRI - Il francese ha dovuto difendersi fino all’ultimo dagli attacchi dei due giovani “italiani terribili”, Alessandro Zaccone (quinto del mondiale e primo dell’ordine d’arrivo della Supersport europea) e Axel Bassani (sesto e secondo): portacolori del San Carlo Team Italia, i due talenti azzurri hanno concretizzato al meglio quanto fatto vedere in prova con le Kawasaki, dimostrando di potersela giocare con i mostri sacri della categoria (sono arrivati a soli quattro secondi da Sofuoglu) e di non soffrire la lunghezza della gara, caratterizzata da un maggior numero di giri rispetto all’Europeo Stock. Da segnalare il settimo posto di Federico Caricasulo, che ha corso nel gruppo che si è giocato il podio fino a poche tornate dal termine e il decimo di Christian Gamarino. Ko alla prima curva il vice-campione del mondo, Jacobsen.