di Federico Porrozzi Che i britannici fossero forti, per abitudine e indole, anche in condizioni di asfalto bagnato si sapeva. Tom Sykes, però, si è superato. SUPREMAZIA - Nelle prime prove libere svolte sotto l’acqua di Assen, l’ex-campione del mondo e alfiere Kawasaki ha già dato una dimostrazione di forza notevole: se domani e dopodomani si dovesse correre con pista bagnata, sarebbe difficile stargli dietro: 1’54”995 il suo miglior tempo, più “basso” di oltre sette decimi rispetto a quello del suo compagno di squadra Jonathan Rea. REA E GUINTOLI TENGONO - Il nordirlandese è stato l’unico a limitare i danni, insieme ad un altro pilota da sempre a suo agio in condizioni di pista “difficili”: Sylvain Guintoli, che con la Yamaha R1 si è piazzato al terzo posto, a un decimo da Rea. DAVIES SCIVOLA - Gli altri? Hanno pagato. Tanto. Alex Lowes, sull’altra Yamaha è quarto ma a un secondo e quattro dal leader. Ancora più lontano il dominatore delle due manche di Aragon (e rivale numero uno di Rea in campionato, Chaz Davies. L’alfiere Ducari Aruba.it ha girato a due secondi e quattro da Sykes. Un’eternità, per ora. Chaz è anche finito in terra, per fortuna senza conseguenze, nelle battute finali della sessione. Lo seguono Xavi Fores con la Ducati versione 2015 e Nicky Hayden, con la prima Honda in classifica. APRILIA SI DIFENDE - Buone, a livello di piazzamento, le prime prove delle due Aprilia IodaRacing: Alex De Angelis e Lorenzo Savadori vanno a “braccetto”, pagano oltre 3 secondi a Sykes ma hanno chiuso nella top ten, rispettivamente ottavo e nono e primi degli “italiani”. Alle loro spalle Davide Giugliano, anche lui in difficoltà in questa prima sessione bagnata. OLANDESE IN DIFFICOLTA’ - Da segnalare le prove fin qui disastrose di uno dei favoriti della vigilia: il padrone di casa Michael Van der Mark, con la Honda, è solo tredicesimo a tre secondi e mezzo da Sykes e protagonista anche di una scivolata a metà sessione. Male anche Baiocco (Ducati VFT Racing) e le due BMW Althea: Torres viaggia a quattro secondi e mezzo dal leader mentre Reiterberger, a quasi 10, ad oggi non sarebbe neanche qualificato.