di Federico Porrozzi Ricca di colpi di scena, come spesso accade, la gara Supersport di Imola. Al via, sotto un cielo che minaccia pioggia, scattano forte in nove: sono i quattro protagonisti di questa prima parte di stagione (Cluzel, Sofuoglu, Krummenacher, Jacobsen) e ben cinque italiani pronti a salire sul podio: da Caricasulo a Zanetti, passando per Badovini, Zaccone e Baldolini. KRUMMENACHER “FUMA” - Al terzo giro, la Kawasaki dello svizzero Krummenacher inizia a fumare e i piloti alle sue spalle, Jacobsen e Caricasulo, rimangono prudentemente qualche metro indietro per non rischiare di prendere eventuali residui d’olio e finire in terra. La situazione è di pericolo ma, nonostante l’esposizione della bandiera nera con disco arancione al numero 21 (obbligo di fermarsi al box), Krummenacher decide di proseguire. Questa mossa azzardata e la scivolata di Gamarino, con moto ferma in mezzo alla pista, convincono la direzione gara ad esporre la bandiera rossa. Mentre i piloti rientrano in pit-lane, qualcuno di loro manda palesemente a “quel paese” l’incosciente svizzero. Al box, Randy dichiarerà a Scott Smart della Dorna di aver controllato la moto e di non aver visto fumo ma il regolamento parla chiaro: la bandiera non è “interpretabile” e va rispettata, quindi per lui scatta l’esclusione dal restart. SOFUOGLU PADRONE - Al nuovo via, Sofuoglu non si fa cogliere impreparato e con l’obiettivo di prendersi la vittoria e soprattutto la testa della classifica generale (fino a quel momento del compagno di squadra Krummenacher) mette insieme tre giri da manuale e prende subito un buon vantaggio sugli inseguitori, andando poi a vincere indisturbato e a conquistare la leadership in campionato. Alle sue spalle, gran gara di Jules Cluzel: il francese della MV, nei primi giri ha un bel da fare per tenere dietro le altre F3 di Lorenzo Zanetti e di Alex Baldolini ma alla fine riesce a fare la differenza, superando anche Jacobsen in staccata alla Rivazza a quattro giri dalla fine e garantendosi la seconda posizione. Patrick Jacobsen, con la Honda, ha provato a tenere la scia prima di Sofuoglu e poi di Cluzel ma alla fine si è dovuto accontentare di una comunque positiva posizione sul podio. ITALIANI IN EVIDENZA - Da segnalare le belle prestazioni degli italiani. Unici, insieme a Cluzel, a dare spettacolo in questa gara. Alex Baldolini, con la MV Agusta del Race Department AKT#25 è bravo a guidare “pulito” e a chiudere quarto, davanti ad un Alessandro Zaccone. L’alfiere Kawasaki San Carlo Team Italia è stato capace nel finale di risalire posizioni, di vincere la categoria dell’europeo e avere la meglio per il quinto posto della gara iridata su Lorenzo Zanetti (tra i più attivi al via con l’altra MV ufficiale), Jezek, Federico Caricasulo (Honda) di nuovo al top e un ritrovato Ayrton Badovini (Honda). Cinque italiani nei primi nove fanno ben sperare in vista delle prossime gare del campionato…