Lo aveva detto Antonio Cairoli, che si sentiva pronto per tornare a vincere (leggi qui).  Ed è stato di parola: il pilota di Patti ha vinto il Gran Premio di Germania, interrompendo un digiuno lungo quasi un anno. L’otto volte Campione del Mondo ha letteralmente dominato il settimo Gran Premio del Mondiale MXGP 2016, con una prova maiuscola sul difficile tracciato tedesco di Teutschental. Dopo aver conquistato il primo cancello nella gara di qualifica del sabato, guidando in testa dalla prima all’ultima curva, Tony schierava la sua KTM 450 SX-F al primo cancello del via di gara uno la domenica. Partito in testa, il pilota del KTM Red Bull Factory Racing Team, ha impresso un ritmo fortissimo alla gara, rispondendoagli attacchi degli avversari. E ha tagliato il traguardo in prima posizione relegando alle sue spalle Gajser e Nagl. Nella seconda frazione di gara, Cairoli è scattato per la terza volta davanti a tutti, e ha cercato di prendere il largo sin dalle prime curve. A suon di tempi record, giro dopo giro ha scavato un divario incolmabile per gli inseguitori. Il traguardo di gara due lo ha visto vincitore ancora una volta, incorniciando così un fine settimana a dir poco perfetto. Alle sue spalle si sono piazzati Bobryshev, Febvre e il leader del mondiale Gajser. Cairoli vince dunque il GP di Germania davanti a Gajser e Bobryshev. Questa vittoria permette ad Antonio di guadagnare 50 preziosi punti, utili ad accorciare il distacco dalla tabella rossa: attualmente è terzo, a quota 263, contro i 299 di Gajser e i 291 di Febvre. “Questo weekend le partenze sono state fantastiche e mi hanno aiutato molto", ha detto Antonio Cairoli. "Abbiamo ricevuto alcune parti nuove dall’Austria, che abbiamo testato in settimana e ora la moto va molto bene. Io non sono ancora al top della condizione ma mi ha aiutato molto avere una moto così performante. "Finora è stato difficile correre, sapendo di non poter rispondere agli attacchi dei miei rivali, perché non ne avevo la forza ma adesso so che gara dopo gara posso migliorare e abbiamo ancora delle cose nuove da provare, prima di andare ad Arco. La stagione è ancora molto lunga e il mio obbiettivo è quello di lottare per il podio ad ogni gara, per tornare al vertice. "Non ho mai perso la fiducia nei miei mezzi, perché sapevo che essendo infortunato avrei dovuto guarire e soffrire prima di tornare al massimo e anche se il muscolo della mia spalla non è ancora ricresciuto a sufficienza, sono ottimista. Sono anche consapevole che  la pista mi ha aiutato un po’, perché non era velocissima, anche se molto tecnica ma su piste più rapide potrebbe ancora essere un problema. Ringrazio il mio team per il lavoro fantastico fatto insieme e ora andiamo ad Arco dove non vedo l’ora di incontrare i miei sempre molto esigenti tifosi italiani”, conclude Cairoli. Il prossimo appuntamento sarà infatti già tra sei giorni sulla pista di Arco di Trento, per l’ottavo round dei diciotto in calendario. In MX2 doppietta di Jeffrey Herlings, che ha piazzato la sua KTM davanti a Dylan Ferrandis e Max Anstie in gara1 e a Jeremy Seewer e Dylan Ferrandis in gara2.