DOUGLAS -Stefano Bonetti con la Paton SC Project ha piazzato il colpaccio, realizzando il miglior tempo nella sessione serale di venerdì 2 giugno. Un segnale fantastico in chiave gara, a dimostrazione del fatto che il podio sfuggito di un soffio lo scorso anno nella Lightweight stavolta potrebbe concretizzarsi malgrado l'aggueririssimo nugolo di Kawasaki in lizza. 

FUSIBILE KO - Tra le bicilindriche Bonetti su Paton ha sfrecciato a 115.69 miglia di media ma poi al giro successivo la S1 passata la sezione di Laurel Bank ha cominciato ad avere problemi. Poco dopo la Paton s'è fermata, ammutolita per un fusibile kappaó. Fino a quel momento i rilevamenti lo davano addirittura in vantaggio sul giro precedente, con una prestazione nettamente migliore a quella del compagno di marca, l'esperto e blasonato Michael Rutter, sesto. Stefano ha preceduto Peter Hickman su KMR Kawasaki.

SPIRITO GIUSTO - Il fortissimo rider bergamasco continua a mantenere un profilo molto basso: "Meglio aver individuato un problema in prova che in gara. Guardiamo avanti con ottimismo" ha commentato Bonny, che è stato riportato al paddock solo alle dieci di sera, per poi prendere parte alla festa che aveva dato un amico, fino a tarda ora. Il 40enne italiano continua ad andar fiorissimo al TT, coccolato dal suo entourage di meccanici amici, giocosamente ribattezzatisi "Scappati di casa". A testimonianza del fatto che lo spirito del TT resta caldo, antico e ben diverso dalle caratteristiche più algide e distaccate delle corse new style.

(foto Gianluca Domenicali)