Questa 200 Miglia di Daytona "non s'ha ddafare". Dopo aver disputato - a porte chiuse - le qualifiche della Classica di durata americana, team e piloti hanno ricevuto la notizia: "Signori, meglio finirla qui. Il Covid-19 ha messo il Paese in Emergenza Nazionale, non possiamo andare avanti con il programma di gare".

Quindi, l'idea di procedere a tribune completamente sguarnite, è saltata. Prevedibile esito, a dire il vero. Il Coronavirus (o la paura nei suoi confronti) ha vinto ancora. Dopo il rinvio del debutto MotoGP, lo spostamento di due round SBK, anche Oltreoceano hanno capito che, per pararsi il fondoschiena, meglio non sottovalutare né sfidare la sorte.

Per la cronaca, la pole siglata da Josh Herrin è stata sottratta dall'ex pilota della Moto2. La sua Yamaha R6 è stata trovata sottopeso in fase di verifica tecnica ed il crono di 1'48"331 ha fatto "puff" come una nuvola in giorno di vento. In pratica, uno schifo totale.

Gli organizzatori del Daytona International Speedway hanno parlato di una data di recupero prefissata in autunno. Tutto sommato fattibile, in Florida splende sempre il sole. Più o meno.

MotoGP: ecco come aspettano i piloti il GP di Spagna