Lutto nel mondo dei motori, per la scomparsa di Giorgio Nada, il "papà" dell’omonima Casa Editrice specializzata nel motorismo e che dal 1988 ad oggi ha pubblicato oltre 1.000 titoli: monografie dedicate a Case automobilistiche e motociclistiche o ai singoli modelli che hanno fatto la storia, e poi tanti libri che narrano le gesta di grandi campioni, volumi e collane sui massimi campionati, compreso il libro ufficiale del mondiale Superbike, raccontato dai puntuali testi di Claudio Porrozzi - il padre del nostro Direttore - con le foto del fratello Fabrizio Porrozzi.

Un gentleman con la passione dei motori


Giorgio Nada se n’è andato all’età di 77 anni per una polmonite batterica, dopo essere sopravvissuto al Coronavirus. La notizia della sua scomparsa ha suscitato nel giro di poche ore centinaia di messaggi e di testimonianze di affetto sul suo profilo social.

Il suo sorriso gentile, la sua voce pacata, i suoi modi da gentleman hanno costruito in chi lo ha conosciuto un ricordo indelebile. Viveva fra i suoi libri, che curava con cuore e sentimento, sapendo di realizzare opere preziose e destinate a durare nel tempo. Curava ogni edizione con amore, come se ciascuno dei suoi libri avesse la missione di tramandare e alimentare la passione per i motori, e di divulgarla in chi ancora non l’avesse scoperta dentro di sé.

Le pubblicazioni di Giorgio Nada editore raccontano storie di sport, di personaggi, di aziende, di design, di costume: un archivio di sapere immenso.

Amava l’editoria e amava i motori, Giorgio Nada, e di questo connubio è stato tanto bravo da farne un lavoro. Così da potercisi dedicare in ogni momento della sua giornata. La sede della sua casa editrice, a Vimodrone, in provincia di Milano, è come un parco giochi per chi ama i libri e le corse: ci sono titoli sugli argomenti più disparati e nel suo magazzino le opere sono catalogate e archiviate con la cura necessaria per poterle inviare celermente a chi le richieda. E si respira l’aria buona della carta stampata, quell’odore di libro nuovo, di carta patinata intrisa di inchiostro che ci riporta indietro nel tempo.

La storia


È il 1973 quando Giorgio Nada acquisisce nel centro di Milano, in corso Venezia al n. 43, nello storico palazzo dell'ACI a pochi passi da piazza San Babila e dal Duomo, la "Libreria dell'Automobile". Un piccolo negozio, già noto agli appassionati di auto e di motori, che importa, acquista e vende volumi italiani e stranieri, legati al mondo delle quattro e delle due ruote.

Vendere libri è bello ma ancor più è produrli con un proprio marchio: nel 1977 appare sul mercato un volume destinato a diventare quello di maggior successo della futura Casa editrice. Si intitola "Moto Guzzi” e sul frontespizio figura la scritta "Edizioni La Libreria dell'Automobile".

Alla fine del 1987 Giorgio Nada scorpora l'attività della Libreria dell'Automobile da quella prettamente editoriale. Nasce l'omonima Casa Editrice. Dal 1988 ad oggi sono oltre 1000 i titoli pubblicati in ambito motoristico. Dal 2006 è nata una partnership editoriale e commerciale tra Giorgio Nada Editore e Giunti, storico editore italiano.

“Il motorismo è arte”


Gli appassionati di storia dell’automobile e i collezionisti ci saranno sempre, anche perché per certi aspetti alcuni ambiti legati alla storia del motorismo possono essere considerati come una forma d’arte. Non dimentichiamo che l’Italia ha avuto alcuni tra i più grandi designer e tra i migliori tecnici, sia per quanto riguarda le auto stradali che quelle da corsa”, diceva Giorgio Nada meno di tre mesi fa in un’intervista con il portale Raccontaunlibraio.com

“Il nostro compito è di proporre sempre argomenti interessanti con particolare attenzione all’estro e all’intelligenza italiana. Per concludere, posso dire che il successo della mia professione lo devo molto anche alla mia famiglia con la quale condivido le diverse attività: mia moglie Silvia si occupa della libreria e degli ordini online così come del sito della società, mentre mio figlio Sergio è responsabile del negozio di corso Venezia ed è diventato un ottimo libraio. Infine c’è mio figlio Stefano che, oltre a seguire la parte commerciale della casa editrice, si occupa di tutte le fiere di settore, nonché, insieme a Sergio, della ricerca e acquisto di libri rari o da collezione”.

Alla famiglia di Giorgio Nada, le condoglianze di Motosprint.

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