Compie oggi gli anni Vittoriano Guareschi, soprannominato dai amici e tifosi “Vitto”, personaggio simpatico e divertente nel quotidiano, quanto professionale e veloce in sella e nell’ambito motociclistico.

Per lui sono 49 le candeline da soffiare sulla torta, ma sarà questa una Duchessa o la Susanna? A Parma è dintorni se ne intendono di dolci e pure di due ruote: la concessionaria Moto Guzzi si chiama Guareschi Moto ed è gestita proprio da Vitto e dal fratello Gianfranco. La passione immensa di papà Claudio è stata, in primis, tramandata ai due figli, degni eredi di una attività ammirata da tutti.

Vitto in gara


Nella Sport Production, Vittoriano esibiva uno stile di guida grintoso e look alternativi nel paddock. Bei tempi quelli, nei quali la fantasia di guida coniugava con l’espressione artistica anche nei semplici atteggiamenti.

Il successo della Supermono, ottenuto con una Yamaha SZR, lo lancia nell’Europeo Velocità di metà anni Novanta. Con il team Belgarda, Guareschi sale tre volte sui podi internazionali nella classe Supersport, categoria che affronta nel mondiale 1997, sfiorando il titolo finale, in un compito di tre vittorie ed un secondo gradino del podio.

Un successo e cinque podi l’anno seguente ed ancora secondo posto in campionato. Yamaha, contenta del suo rendimento, lo promuove in Superbike, dove affianca Nori Haga nelle stagioni 1999 e 2000. malgrado la R7 dell’italiano non vanti le stesse specifiche di quella del giapponese, Vitto colse in due anni altrettanti podi, in mezzo a piloti come Corser, Fogarty, Bostrom, Edwards, Yanagawa e tanti altri ufficiali.

Il ritorno nella 600 lo ha visto nuovamente protagonista, in una vestizione Ducati, sellata da una 748 che lui spremeva come un limone.

Vitto sviluppatore


Il ruolo di collaudatore calzava alla perfezione e Guareschi lo ha interpretato con grande impegno e precisione. Ducati lo aveva ingaggiato e lui portava in pista tutte le evoluzioni racing di Borgo Panigale, fornendo il proprio contributo in termini di feedback e sensazioni.

In pratica, si può dire che Vitto abbia tenuto a battesimo la DesmosediciGP, moto da Gran Premio poi destinata a Capirossi a Bayliss. Le doti di velocità e sensibilità tecnica hanno agevolato il lavoro di ingegneri e meccanici, per una MotoGP capace di vincere al debutto iridato del 2003.

Vitto team manager


Contenta del lavoro offerto dal proprio dipendente, Ducati lo promuove a team manager, niente meno che nella squadra Marlboro MotoGP. Questo ruolo importante e delicato è ben interpretato da Vitto che, oltre a gestire tutto bene, riesce a sopportare le pressioni di ambiente e - feroci - giornalisti della MotoGP, Nel suo garage hanno corso Casey Stoner, Nicky Hayden e Valentino Rossi. Mica male.

L’esperienza lo porta poi al team Sky VR46, nella squadra Moto3. Un solo anno e poi lo “stacco” dalle competizioni, alle quali comunque lui, quando può, si presenta volentieri, fornendo il proprio punto di vista, competente ed attento.

Vitto e l’attività di famiglia


Appassionato vero, Vitto è un tecnico attento ad ogni dettaglio. Per lui e per il fratello Guaro, le Guzzi non hanno segreti. Quando si sporca le mani su una vecchia Falcone, Vittoriano è contento. Quando salta in sella ad una nuova V7, lui è felice. Insomma, l’oggi quarantanovenne di Parma comunica la gioia del lavoro che fa e che ama, e questo è un regalo per tutti gli appassionati di motociclismo, fatto da una persona che adora ancora sfoggiare look da vera rockstar.

Buon Compleanno Vitto!

Pure Kevin Schwantz oggi compie gli anni!