Pierangelo – per tutti Pier – Platini è noto a tutti per essere il fondatore dell’omonima scuderia nella velocità legata al marchio Kawasaki, impegnata nel Motomondiale ma anche in Superbike e nel mondiale di Motocross, dopo essere stato campione di motocross nel 1991. Una mente decisamente vulcanica, la sua: ora, insieme a un gruppo di amici ha ideato infatti la “24 ore Motopedali”, una gara endurance riservata esclusivamente ai motorini con avviamento a pedali. L’evento è in calendario per il weekend del 17 e 18 ottobre a Paruzzaro, a pochi chilometri da Novara.

Il tutto a basso costo, sviluppando fantasia, genialità e manualità, come succedeva negli anni Settanta e Ottanta”, spiega Pierangelo Platini. “Basta un garage, qualche attrezzo, un gruppo di amici e, insieme, si realizzano mezzi derivati da vecchi ciclomotori, per poi confrontarsi, in massima sicurezza, in una lunghissima gara di durata”.

Le “zanzare alla corda”


“Euna vera scommessa, un tentativo di mettere alle corde queste zanzare indistruttibili, ciclomotori più o meno elaborati, piloti più o meno giovani, tutti a confronto in una massacrante endurance, alternandosi alla guida di veicoli decisamente poco confortevoli, con l’unico desiderio di mettere alla prova se stessi e i propri limiti”, prosegue Pier Platini.

“I materiali necessari si possono tranquillamente recuperare nelle cantine o tra i mezzi in demolizione nelle officine, poi ciascuno metterà il proprio contributo e alla fine, tutti insieme, a festeggiare chi sarà riuscito a compiere il maggior numero di giri durante le fatidiche 24 ore”.

Non vogliamo essere ipocriti… in una gara l'importante è vincere, non in questa però.. la vittoria sarà arrivare in fondo… ed essere tra i finisher con il motore ancora vivo", conclude Platini.

Il regolamento


La 24 Ore Endurance Monomarcia Moped è una manifestazione non competitiva che si svolge su percorso di varia natura, una prova di velocità in circuito chiuso, fuori strada, con ostacoli naturali e/o artificiali, la velocità media sul giro non deve superare i 40km/h. Nel caso in cui la media sul giro dovesse superare i 40 km/h, si dovranno aggiungere curve o ostacoli vari.

Tre le categorie: Standard, max 50 cc, Modified, max 80 cc, Proto Moped, da 75 a 100 cc.

Non sono ammessi motori 4 tempi, le Pit Bike e Minicross con telaio a doppia culla e marcia bloccata.

Sono ammessi motori 2 tempi di derivazione Moped (motori monomarcia tipo Ciao, Garelli, Bravo, Califfo.

Non sono ammessi blocchi motore di altre categorie di moto.

I mezzi devono essere sicuri, in perfetta efficienza e muniti di impianto frenante ed equipaggiati di impianto luci anteriore e posteriore funzionante.

Non sono ammessi scooter, plurimarce e minicross, nemmeno i loro motori montati su telai monomarcia o factory.

I blocchi motore, anche se elaborati con kit di terze ditte (Malossi, Polini etc.) devono comunque corrispondere al modello di “ferro” utilizzato. I telai factory sono ammessi solo nella categoria prototipi.

In tutte le categorie è obbligatoria la presenza di marmitta silenziata, anche se non originale, pena la non ammissione all’evento.

L’avviamento del ciclomotore deve avvenire a pedali a pedivella, a strappo o a spinta, vietati avviamenti a mezzo di corpi estranei esterni.

I telai a doppia culla non sono ammessi in nessuna categoria.

Pneumatici liberi, consentiti i tassellati ma solo se montati su cerchi di max. 19”.

Campane frizione e variatori non devono essere a vista ma protetti.

Sono vietate appendici sporgenti e angoli vivi per questioni di sicurezza.

Qui il modulo d’iscrizione alla “24 Ore Motopedali”.

Sul sito ufficiale dell'evento, tutte le informazioni.

Pier Platini, tra offroad e velocità


Il papà Mario è stato uno dei fondatori della pista di motocross di Maggiora nel 1962, è stato lui a trasmettergli la passione per i motori. A 14 anni Pierangelo era già presidente del Gruppo Giovani dell’Unione Sportiva Maggiorese, e subito dopo era in pista fra i tornanti del cross. Dal 1979 fino al 1981 è stato pilota di motocross di buon livello ma, a causa dei costi troppo elevati da sostenere e gli impegni di lavoro, decide di dire addio alle corse ma nel 1983 entra a far parte dello staff dirigenziale del Circuito Internazionale “Mottaccio del Balmone” di Maggiora.

Nel 1991, insieme a Paolo Martin, fonda il Team Emmepi Racing e, al primo anno di gare, si aggiudica il titolo mondiale della classe 250 cc. ed i titoli nazionali nelle categorie 125 - 250 - 500 cc record, questo, a tutt’oggi ancora imbattuto.

Nel 1992 il Team Emmepi Racing si scioglie e Pier dà vita al Team Platini  con le Honda ufficiali nel Campionato Mondiale 250 di Motocross.
L’anno successivo segna il passaggio dalla Honda alla Kawasaki. La stagione termina con un secondo posto nel Campionato Italiano open ed il miglior piazzamento nel Mondiale da parte di un team Kawasaki.

Nel 1994 il Team Platini riceve il supporto ufficiale della Kawasaki Heavy Industries e schiera al via del Mondiale 250 i due più forti piloti italiani del momento: Alex Puzar e Michele Fanton.

Nel 1995 si lancia nel mondiale 125, conquistando il quinto posto iridato e il titolo italiano.

Nel 1999 la Commissione di Coordinamento della FMI lo incarica di allestire una squadra, con l’intento di far crescere giovani piloti nel mondiale 250, dove si cimenterà per altri due anni.

Nel 2003, Kawasaki lo incarica di dedicarsi alla promozione dell’immagine commerciale e sportiva, all’organizzazione di eventi, ai rapporti con la stampa, alle presentazioni dei nuovi modelli e all’organizzazione dei test ride per tutta la gamma dei prodotti da Kawasaki.

Nel 2006 organizza il Trofeo Monomarca Cross Kawasaki e dal 2007 anche il Ninja Trophy.

Negli corso degli anni si aggiungono altri importanti eventi con le Demo Ride Stradali. Inoltre la presenza della struttura della Scuderia Platini al CIV garantirà un supporto ai piloti che partecipano alle gare.
Dal 2011 Pier mette a punto l’organizzazione dei Touring Trophy Kawasaki: vacanze in moto tra Alpi ed Appennini. Nel 2017 entra nel mondiale Superbike con la nuova categoria 300.   

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