Primi test per la nuova Honda CBR600RR. La rinnovata media sportiva di Tokyo è pronta a debuttare in pista e per l'occasione ha svolto alcuni test di collaudo con il pilota Tomoyoshi Koyama su tracciato di Suzuka. Si tratta di una prima sgambata in previsione della partecipazione al campionato ARRC (Asia Road Racing Championship) 2021.

Arriverà nel Mondiale?


Per il prossimo anno la CBR600RR dovrebbe debuttare anche nel Mondiale SS600 qualora in regola con le fiche internazionali.

Una moto che, in apparenza, al netto di alette aerodinamiche, nuovo frontale e dotazione elettronica evoluta ai più moderni sistemi, non presenta grossissime differenza rispetto al modello uscito fuori dal mercato alla fine del 2018 poichè no più in regola con le normative inquinanti. In questo caso l'ultima CBR presenta omologazione adatta alla commercializzazione sulla piazza asiatica e non verrà importata in Europa.

Honda CBR600RR: la tecnica


Le prestazioni della nuova CBR600RR  parlano di una cavalleria che si mantiene sostanzialmente invariata e con un valore (dichiarato) di 121 CV a 14.000 giri/min (coppia massima di 6,4 kgm a 11.500 giri/min), il che consente comunque di reggere il confronto con Yamaha YZF-R6 e Kawasaki ZX-6R.

Debutta la piattaforma inerziale IMU e con essa le mappe motore, i sistemi di traction control (HTSC) e wheeling control. Non mancano l'acceleratore a comando ride-by-wire e l'ABS (presente già sul precednte modello). Migliorato il sistema di raffeddamento per un migliore rendimento nella zona delle valvole di scarico.

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