Il Rally di Monza è partito questo pomeriggio, valido questa volta anche come tappa del campionato del mondo WRC – l’ultima della stagione iridata. Assente Valentino Rossi, che correrà invece alla 24 Ore del Golfo a gennaio, questa edizione dell’ormai leggendario rally sulla pista brianzola vede l’esordio assoluto nella disciplina per Franco Morbidelli.

Passaggi sulla neve


Il vicecampione del mondo della MotoGP è al via insieme al suo navigatore Simone Scattolin su una Hyundai i20 R5 e oggi ha affrontato la sua prima speciale. Con la neve che è caduta ieri, e le temperature decisamente invernali, la prova è stata particolarmente impegnativa, anche se breve: 4,33 km con tanto fango, tanta umidità e una certa nebbia.

Nel corso delle ricognizioni di ieri, a Selvino, tra l’altro, i piloti hanno trovato anche la neve: un’esperienza che potrebbe essere la chiave di volta per la giornata di sabato, quando la neve è attesa protagonista anche a Monza.

Con i primi 4,33 km della speciale “Sottozero The Monza Legacy”, anche Franco Morbidelli ha avuto un assaggio di quello che sarà la difficoltà tecnica di questo evento.

Il romano naturalizzato pesarese ha concluso al cinquantaseiesimo posto su 91 equipaggi, percorrendo la speciale in 4’09’’1 , mentre, per la cronaca, la vittoria è andata al quattro volte cambione del mondo di rally Sebastien Ogier, navigato da Julienne Ingrassia, su Yoyota Yaris WRC. Ogier ha staccato il crono di 3’31’’5.

Morbidelli: “Un piccolo errore sul fondo erboso”


E’ davvero bello essere qui. E’ fantastico avere questa opportunità”, ha commentato Franco Morbidelli al termine della prima speciale. “Il feeling aumenta chilometro dopo chilometro. Ho fatto un piccolo errore sul fondo erboso, ma tutto ok. Sono contento”, conclude ‘Morbido”.

Diciassettesima posizione per il “maestro di rally” di Franco, Umberto Scandola, navigato da Guido D’Amore, quinto delle WRC3, che ha completato il percorso in 3’40’’1.

 
 
 
 
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Il programma di domani


Domani, venerdì 4 dicembre, previste cinque prove speciali su tre diversi tratti cronometrati all’interno dell’Autodromo Nazionale Monza.

La giornata inizia alle 7.25. La SS “Junior” da 13,4 chilometri per gran parte su asfalto, alterna tratti lenti e veloci, in pista e su strade interne, intervallati da 2,4 chilometri di sterrato. La prova sarà ripetuta due volte.

Segue la SS “Roggia”, che con i suoi 16,22 km è la più lunga tra quelle in circuito, arricchita anche in questo caso da 3 chilometri di terra per un continuo cambio di fondo e di aderenza. Anche per questa prova è previsto un doppio passaggio.

Quindi la SS “Grand Prix”, di 10,31 km, l’unica tutta su asfalto tra quelle in circuito, che si ripeterà una volta per tappa, venerdì, sabato e domenica.

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