Ogni tanto c’è bisogno di raccontare delle belle storie. E una di queste riguarda lo spagnolo Joan Lascorz che, a quasi 9 anni dal suo incidente in moto il 2 aprile 2012, è riuscito a sedersi sulla sedia a rotelle senza aiuti di alcun tipo, dimostrando il vero significato del “mai arrendersi”

Joan Lascorz sogna la Dakar

La storia di Joan


Ma facciamo un piccolo passo indietro e ripercorriamo la carriera del pilota catalano prima di quel tragico incidente nel quale è rimasto paraplegico. Dopo anni nel campionato spagnolo Supersport, debutta nel Mondiale da pilota titolare nel 2007, dopo le wild card di Imola degli anni precedenti, con la Honda del team Glaner Motocard. Chiude 18° con 38 punti ed il primo podio di carriera a Vallegunga. Nel 2008 invece è quinto in classifica generale con 1 vittoria, 3 podi e 121 punti. Il team cambia moto da Honda a Kawasaki per il 2009 e arriva quarto con 163 punti, 1 vittoria e 6 podi. Nel 2010 è ancora in Supersport: 3° posto finale con 168 punti, 1 vittoria ed 8 podi.

Nel 2011 passa in Superbike nel team Kawasaki Racing con la ZX-10R. A fine stagione è 11° (miglior Kawasaki in classifica) con 161 punti e per 17 volte è in top 10. Highlight della sua stagione, oltre ad arrivare tre volte quinto, è il giro veloce in gara-2 a Portimao. Inizia la stagione 2012 con un punto in Australia e due top 10 ad Imola. Proprio il 2 aprile durante una sessione di test sullo stesso circuito nel quale aveva ottenuto due top 10, resta vittima di un grave incidente nella salita che dalla Tosa porta alla Piratella schiantandosi ad oltre 200 km/h in un punto non protetto dalle barriere. Frattura della sesta vertebra cervicale, che fortunatamente non ha intaccato gli arti, ma che lo lascia paraplegico per il resto della sua vita. 

Da quel momento inizia la seconda vita di Joan, dapprima commentatore delle gare per TVE e poi reinventandosi pilota di auto (riadattate) con discreti successi soprattutto nel fuoristrada, vincendo anche un Campionato Spagnolo categoria Buggy SSV

Lascorz, così come i DiDi e Zanardi, è sempre più un esempio del motto “mai arrendersi” ed attraverso i social ci mostra spesso quello che riesce a fare nonostante la sua condizione fisica. Dimostrando a tutti che con la forza di volontà si può superare qualsiasi ostacolo e tornare ad una condizione di vita quasi normale. 

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