Il circuito di Vallelunga compie 70 anni. Situato nei pressi di Campagnano, sulla via Cassia, nei pressi di quella che nell’epoca dell’Antica Roma era una stazione posta, di incontro e ristoro per i viaggiatori a nord di Roma, era stato realizzato inizialmente per le corse dei cavalli, con due piste in sabbia.

In linea con le logiche e il costume degli anni Cinquanta, dopo i cavalli Vallelunga ha aperto alle auto e alle moto: era il 1951. C’erano ancora mille metri di "pista" in sabbia, il totalizzatore e le tribune a scaloni in tufo.

In pochi anni la sabbia ha ceduto spazio al nastro d'asfalto con la parte interna a forma a ferro di cavallo, per ricordare il legame originale con i cavalli. Il nuovo autodromo ospiterà la prima Scuola di Pilotaggio italiana, poi con l'allungamento diverrà la sede ideale per prove e test.

L'evoluzione


Con l’acquisizione da parte di Automobile Club d’Italia, Vallelunga ha avuto il merito di interpretare le varie epoche ospitando gare al top: F1 e Mondiale Marche negli anni Settanta, la F2, F3 e F.3000. E per quanto riguarda le moto, qui hanno iniziato a combattere i piloti delle derivate di serie, del Mondiale Endurance e del Mondiale Superbike: da Uncini a Chili, da Cadalora e Max Biaggi.

Negli anni 2000 Vallelunga si trasforma in un polo tecnologico non più legato al solo autodromo, che nel frattempo viene intitolato al pilota romano Piero Taruffi. Vengono realizzati anche il Centro di Guida Sicura ACI-SARA, gli spazi per gli eventi e per l’off-road.

Il significato dell'anniversario


 “Sono emozionato nel pensare alla passione, alle emozioni, alle gioie e agli sconforti, ai tanti sentimenti che hanno attraversato e attraversano le migliaia di donne e uomini che, nelle diverse forme, si sono cimentati con il Circuito di Vallelunga”, ha detto Angelo Sticchi Damiani, Presidente Automobile Club d’Italia, ente proprietario del circuito. “Ricordare i 70 anni di Vallelunga, difatti, non significa festeggiare un impianto sportivo ma celebrare gli sport automobilistici, i piloti, i meccanici, gli appassionati, i giovani che ogni giorno animano le sue piste, i percorsi fuoristradisti o i corsi di guida sicura”.

Spazio alla sicurezza


“Settanta anni di storia: dalle due piste di sabbia degli anni Cinquanta si è passati adesso alla tecnologia 4.0, alle auto elettriche e ad un impianto polifunzionale all’avanguardia considerato un’eccellenza in Europa”, commenta Carlo Alessi, Presidente di ACI Vallelunga. 

“Non solo un autodromo prestigioso, omologato per le gare più importanti e banco di prova e vetrina anche della E-Motorsport  ma anche un moderno Centro Congressi e una location per eventi anche digitali. E soprattutto un Centro di Guida Sicura con piattaforme ad alta tecnologia dove si insegna a gestire le situazioni di pericolo e i sistemi di assistenza alla guida con vetture e infrastrutture connesse tra loro e non solo e con una rete di centri in crescita su tutto il territorio con una particolare attenzione al tema della sicurezza stradale e dell’osservanza delle norme del Codice della Strada”, ha concluso Carlo Alessi.

SSP600, Michel Fabrizio in pista a Vallelunga: “Non svegliatemi!”