C’è un'area geografica, in Italia, dove lo stacco tra panoramiche e scenari è sorprendentemente netto e suggestivo. Siamo in Veneto, dove termina la pianura e inizia l’avventura, per una salita da Bassano del Grappa alla conquista dell’altopiano di Asiago.

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Bassano del Grappa


Ai piedi delle Alpi Venete, Bassano è una delle capitali italiane dei distillati. Soprattutto pregiate grappe, prodotte secondo disciplinari antichi, nati attorno alle rive del fiume Brenta, il cui scorrere è costantemente sorvegliato dal Ponte Vecchio, simbolo della città. Non molto lontano, in un palazzo del Quattrocento, il Museo delle Distillerie Poli ospita uno tra i più antichi alambicchi funzionanti a vapore. Prima di mettersi in sella alla volta di Marostica, non bisogna dimenticare una visita alle chiese di San Francesco e San Giovanni; e al palazzo del Municipio, con la loggia del Comune affrescata da Jacopo da Ponte.

A pochi chilometri (circa 6), Marostica, con la celebre scacchiera di piazza Castello (nella foto) su cui viene giocata una curiosa partita con pedine in carne e ossa, è il preludio alla salita in quota. Prima, però, un’indicazione per buongustai: la Madonnetta (proprio alle spalle della piazza) è il posto giusto per un salto nella tradizione culinaria: bigoli in salsa, oca di Marostica al forno e Macafame, i piatti da non mancare.

Si puntano le ruote sulla SP71 verso i borghi di Lusiana e Conco, poi si ridiscende a Lugo di Vicenza e si prosegue sulla SP68 in direzione Caltrano. Da qui, si svolta a destra sulla SP349 per iniziare la bella salita fino al Monte Cengio,
luogo imperdibile, dove una breve escursione permette di raggiungere l’emozionante Salto del Granatiere, un percorso scavato a tratti nella roccia a picco sulla valle.

Tornati sulla SP349, si doppiano prima Roana, che con le sue frazioni permette di immergersi nella cultura dei Cimbri, e poi l’elegante Asiago, cuore dell’omonimo altopiano (il più vasto d’Italia e tra i più grandi d’Europa). Non bisogna dimenticare, che questo territorio è stato teatro di sanguinosi combattimenti nel corso della Grande Guerra, le
cui tracce profonde sono ancora impresse nella memoria dei luoghi e delle persone. A loro testimonianza c’è il Sacrario militare sul vicino colle del Leiten, che ospita le spoglie di oltre cinquantamila soldati italiani e austro-ungarici.
Proseguendo, si toccano i caratteristici borghi di Gallio, Foza (tra i più antichi dell’area, con le case affrescate da artisti di tutta Italia) ed Enego. Quest’ultimo, abbarbicato alla roccia in uno scenario da sogno, è situato ai margini della
Valsugana, sulla riva destra del Brenta.

In picchiata lungo la SP76 si raggiunge il “grande fiume”. Una visita al Covolo di Butistone, antica fortificazione militare scavata nella montagna, e poi via sulla SS60Bis fino a Caupo. Qui, la bella SP148 punta dritta al Sacrario del Monte Grappa. Il complesso monumentale, a 1776 metri d’altezza, ospita i resti di oltre 22.000 Caduti. Bassano
del Grappa e la fine del giro sono a una manciata di km, ma la sensazione di trovarsi lontano e altrove, è indescrivibile.