Avete presente quando da ragazzi si varcavano i cancelli del Luna Park? I colori, l’entusiasmo la frenesia che si impossessava di te mandandoti in allegra confusione. “Dove vado prima? A quale giostra mi avvicino? Meglio questo, sì…vado qui. Però anche quell’altra laggiù, non è male. Eh.. ma poi guarda cosa c’è…”

Aprilia All Stars: passione e responsabilità


Un po’ questo è partecipare ad un evento come Aprilia All Stars. Una “giostra” per gli appassionati di corse e di moto in generale che ha forme e colori di una storia fatta di successi e di un presente che vive sotto la spinta di una MotoGP che lancia i primi vagiti (ma forse sarebbe meglio chiamarli ruggiti) bellicosi ad una progetto che sembra avviato sul giusto cammino. 

Questa edizione è andata in scena sottotono rispetto al primo evento del 2019. In un periodo dove il Covid detta ancora le regole, parlare di “festa” sarebbe irrispettoso per tanta gente che ancora fa i conti con una quotidianità spesso dura. Ma “festa” in questo caso lo è stata per noi - soprattutto per gli occhi - e pochi altri fortunati. Quelli presenti ad una giornata che ha richiamato a raccolta le belle storie di successi in pista targati Aprilia. Ma non solo: protagoniste anche le novità di mercato come le ultime proposte RSV4 e Tuono e le medie 660 (Rs e Tuono) o le rinnovate 125 stradali.

Sul tracciato romagnolo i piloti MotoGP del Team Gresini, Aleix Espargaró e Lorenzo Savadori, hanno dato appuntamento a tanti amici e campioni, tra loro Max Biaggi, Loris Capirossi, Andrea Iannone, Alex Gramigni e Manuel Poggiali. Con loro anche i ragazzi del Trofeo Aprilia RS 660 che da quest’anno apre le porte del motociclismo sportivo a giovani piloti a partire dai 15 anni. Tutti in pista a provare le novità 2021.

Gioia Espargaro sulla RSV250 insieme a Biaggi


Max Biaggi ha portato in pista la sua RSV4 X, edizione speciale della V4 che col campione romano ha vinto in SBK e lo stesso ha fatto Andrea Iannone che ha girato anche sulla RS 660 in versione Trofeo. Loris Capirossi ha “esordito” sulla sua RS-GP 2019, la MotoGP che da poco è entrata a far parte della sua splendida collezione di moto. Anche Alex Gramigni ha provato la RS-GP mentre Manuel Poggiali ha girato soprattutto con la RSV4. Aleix Espargaró ha potuto coronare il suo sogno di tornare in sella a una Aprilia 250 GP a 2 tempi (avreste dovuto vedere i suoi occhi appena sceso dalla bicilindrica). Anche Biaggi ha girato con la 250 con la quale vinse il Mondiale 1996 facendo ritornare alle mente i tanti momenti del “Corsaro” della metà degli anni ’90.

Fausto presente


Festa quindi? Non proprio. La mancanza di pubblico aveva il suo peso. Il calore degli appassionati lo senti quando c’è, figuriamoci quando manca. Non era occasione di fare festa. Quella ce la siamo tenuta dentro. Perchè, inutile negarlo, quando passi dal sibilo di una 250 2T “nero vestita”, percependo quegli aromi di “olio ricinato” che lascia al suo passaggio, ad un vero terremoto di decibel che ti scatena il sound di una MotoGP… è però pur sempre una festa. 

Gioia che si è mescolata a commozione quando c’è stato il ricordo di Fausto Gresini. Alla memoria del due volte Campione del Mondo è stato dedicato un toccante momento in pista, con tutti i piloti schierati sulla linea di partenza del tracciato romagnolo con la sua moto a rimarcarne il ricordo.