Due per due, quattro. Giusto, no?! Quando raddoppiano le ruote, aumentano anche le emozioni. Così è stato ad Erbezzo, ridente località situata nei colli veronesi, sede della seconda edizione dell'evento Riders meet Rally, organizzato dallo sponsor WithU, azienda fornitrice di luce gas e telefonia.

Le Hyundai i20 R5, dopo essere state scaldate per benino, hanno ospitato al loro interno tre piloti VR46: Celestino Vietti Ramus, Marco Bezzecchi e Luca Marini. Il percorso allestito era di due chilometri e mezzo, costituito da tornanti, saliscendi e brevi rettilinei.

La supervisione di Alex Fiorio - ex corridore della specialità ed attualmente impegnato come riding coach - e Umberto Scandola, hanno ulteriormente arricchito un programma che offriva musica, intrattenimento, bella compagnia ed azioni spettacolari.

Moto instabile, auto incollata al suolo

Celestino ha gradito il tracciato montano: "Rispetto a quello del Ciocco di un anno fa - ha detto - era più veloce. Perciò mi sono divertito tantissimo. In frenata si può arrivare fin dentro alla curva con l'auto da rally, ho migliorato costantemente di giro in giro".

Marco è rimasto colpito dall'aderenza: "Con la moto si ha una sensazione di precarietà - ha spiegato -  ovviamente, perché gli spostamenti del corpo e l'equlibrio determinano le manovrea in piega. Con la macchina è il contrario: si sta fissi al volante e, se non si è abituati, la sensazione di velocità in curva è esagerata".

Luca era il più esperto in ambito quattro ruote: "Mi sono divertito tantissimo - ha svelato il fratello di Valentino Rossi - la vettura andava forte, il disegno del mini-circuito si è rivelato tecnico ed interessante. La Hyundai mi è piaciuta e l'organizzazione è stata impeccabile".

Passeggeri privilegiati

Prima (o dopo) aver attinto dal ricco buffet, giornalisti e addetti ai lavori hanno potuto vivere l'esperienza del rally. Le due i20 R5 hanno visto a bordo i piloti del volante, che hanno regalato emozioni agli ospiti seduti al proprio fianco, accelerandone l'eventuale digestione.

Staccate al limite, intraversate, derapate in accelerazione e manovre al bordo del ciglio strada. Che bello veder pascolare le mucche tranquille mentre si è "vittime" di questo giro speciale. E poi, i cavalli: mentre quelli in carne ed ossa si godevano la natura, noi la potenza espressa dalla Hyundai.

Qualcuno ha urlato dentro all'abitacolo, sapete cosa vuole dire? Che si è divertito come un matto. Altro che luna park. Il merito va dato a WithU, ai partner e a tutti colori abbiano realizzato così bene la seconda edizione del Riders meet Rally che, non per caso, si chiamava Riders meet Rally 2.

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