In Casa Honda si pensa già al 2020 e la presentazione tenuta in EICMA lo ha pienamente dimostrato: l’HRC vuole fare sul serio, in tutte le discipline in cui è impegnata. Il futuro dell’ala dorata è costituito da progetti assolutamente bellicosi, nel pieno stile dell’azienda. Da asfalto a terra, l’obiettivo è solo uno, vincere. Vantando titoli piloti e costruttori appena conquistati, la MotoGP rappresenta il target principale.

La Regina ed il Re, la RC 213V e Marc Marquez. L’otto volte iridato era soddisfatto dei risultati colti quest’anno, ma per nulla appagato: “Una stagione incredibile per me, a parte l’errore di Austin, sono sempre salito sul podio. Se penso che da bambino ammiravo le gesta dei piloti HRC, aver battuto i record di Doohan è per me una impresa incredibile. Honda è la mia famiglia, voglio correre con loro ancora a lungo, provando insieme a migliorarci sempre”.

Dopo il campione, il deluso, Jorge Lorenzo. Il maiorchino non ha svelato i suoi piani, però già parlava dei prossimi test: “Annata dura per me, condizionata da pesanti infortuni, che hanno inciso sul mio rendimento. Ora mi sento abbastanza bene, piano piano sto prendendo confidenza con la moto e nei test di Valencia inizierò a preparare con cura il prossimo campionato, con l’obiettivo primario di migliorare la fase di ingresso curva”. Anche il team che affronterà la Dakar in inverno è pronto.

Durante l'evento è stato presentato anche il secondo pilota del futuro (e atteso) team ufficiale Superbike: assente Alvaro Bautista per motivi contrattuali, è salito sul palco Leon Haslam. Il britannico è stato ingaggiato per la sua velocità ma anche perché potrebbe "trasferire" in casa Honda tutti i segreti della moto più vincente degli ultimi anni, la Kawasaki.

Una vera e propria corazzata quella marchiata Monster e motorizzata CRF 450 Rally, che verrà cavalcata da ben cinque specialisti, tutti vogliosi di primeggiare. Kevin Benavides, Ricky Brabec, Joan Barreda, Jorge Cornejo e Aaron Maré, rappresentanti di nazioni diverse, voleranno presto nei deserti spagnoli, per iniziare il lavoro che porta alla sfida di inizio gennaio, nella quale sarà importante rimanere veloci e concentrati sin dalla tappa d’esordio.