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Stefano Bonetti

Stefano Bonetti, bergamasco classe 1976, pluricampione delle salite e debuttante al TT nel 2004, quando andava al passo della futura stella Guy Martin, sta finalmente dando un senso forte a tre lustri di rischi e di bravura sull’Isola ed è lui a spiegare il perché. "Sì, è vero, nel 2019 improvvisamente tutto ha acquistato un ordine, una bella logica. Prima la vittoria alla North West 200 con la Paton della Vas, poi un buon TT che mi ha visto sesto, sempre nella Lightweight, con la Paton, e infine il 2° posto al Senior Classic TT, in sella alla Paton 500 di Cabassi. Ho ottenuto di più quest’anno che in tutta la mia carriera precedente! È stato prezioso e importante e penso anche non casuale, ma in fondo meritato".

A vederlo in azione, si prova la meravigliata percezione che su strada vada più forte oltre i quarant’anni. Come è spiegabile? "Il segreto per andare bene sul Mountain è la combinazione di due fattori: manetta ed esperienza. Di manetta ne avevo più da giovane, sia chiaro, ma l’esperienza è aumentata e di tanto. E questo aiuta. Sono meno spavaldo e molto più concreto, insomma. E tra l’altro adesso sulle 'pistine' permanenti vado ancora più forte di una volta, anche se con la nascita di mio figlio Federico ho acquisito un bel pensiero in più e la consapevolezza del buon padre di famiglia...". 

E il 2020? "Dico sempre che magari è l’ultimo anno, ma poi cambio idea. Stessa cosa stavolta. Andrò avanti, perché sento di andare ancora forte e di essere motivato e felice. Ho raggiunto un accordo con Bimota Classic Parts, guiderò una moto ufficiale e sono molto motivato".

La più bella soddisfazione in quindici anni di Mountain? "Nella recente Senior Classic. Lottare con John McGuinness a parità di moto è stato stupendo. Lui è partito a razzo, come sempre, mentre io puntavo a venir fuori alla distanza. Alla fine ci avrebbero separato tipo dieci secondi, se non si fosse rotta l’asta del cambio, costringendomi a ultimare la gara mettendo le marce a mano... Comunque va bene così, secondo dietro McGuinness ci può anche stare, no?"

McGuinness al TT 2020 con Quattro Plant Bournemouth Kawasaki

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