Dopo l’annullamento del Tourist Trophy, il rinvio dei primi round dell’attuale stagione road racing e la morte di Tony Rutter, oggi è arrivata un’altra brutta notizia per gli amanti delle corse su strada: l’Uster GP 2020 non si farà.

“È con grande rammarico che gli organizzatori dell’Ulster Grand Prix, il Dundrod and District Motorcycle Club, devono annunciare che la gara non si svolgerà nel 2020”. Inizia così il breve comunicato diramato che conferma la cancellazione della road race più veloce del mondo.

“Nonostante numerosi incontri negli ultimi mesi con consiglieri, membri dell’assemblea legislativa, parlamentari, ministri e altre parti interessate, non siamo riusciti a trovare il sostegno finanziario necessario per organizzare il meeting di quest’anno - proseguono gli organizzatori -. La crisi senza precedenti che attornia l'epidemia di Coronavirus ha reso impossibile trovare una soluzione in questa fase”.

Un destino già scritto


Il Coronavirus, ancora una volta, ci ha messo del suo, ma la realtà dei fatti è che il destino dello storico appuntamento nordirlandese sembrava essere segnato già dallo scorso novembre, quando hanno cominciato a profilarsi all’orizzonte le prime, grosse, nubi cariche di tempesta.

Solo pochi mesi dopo aver riconquistato lo status di gara su strada più veloce del mondo (grazie al folle giro a 136,415 mph di Peter Hickman, mattatore dell’edizione 2019 con ben sette successi) il Dundrod and District Motorcycle Club annunciava, infatti, l’aggravarsi della crisi finanziaria in cui versava già da tempo. Un buco di quasi 300.000 sterline, rivelatosi impossibile da colmare a causa dell’assenza di sponsor e sovvenzioni. Ancor più rari da trovare in un momento di crisi, come quella innescata dalla pandemia di Covid-19.

L’assenza dell’Ulster si farà sentire, ma la speranza è che, passata la burrasca, il Club riesca a risollevarsi, regalando al circuito di Dundrod tanti nuovi record e gare mozzafiato.