TT 2022, doppio bird strike per Harrison: “Sono sopravvissuto per miracolo”

TT 2022, doppio bird strike per Harrison: “Sono sopravvissuto per miracolo”© IOMTT

Il pilota del DAO Racing ha avuto un incontro ravvicinato ad altissima velocità con due volatili, riuscendo fortunatamente a cavarsela senza grosse conseguenze. Stessa sorte anche per Paul Jordan

Ha dell'incredibile quanto successo a Dean Harrison durante il Senior TT al Tourist Trophy 2022. Il pilota del team DAO Racing ha chiuso la gara al secondo posto alle spalle di Peter Hickman, dopo aver percorso circa 300 chilometri con il cupolino rotto sulla sua Kawasaki a causa dell'impatto con un uccello ad altissima velocità.

Harrison: “È stato un incubo”


Al termine della corsa, il tre volte vincitore al TT ha ammesso di aver portato a termine la gara più difficile della propria carriera: “Durante il primo giro, un uccello ha colpito il cupolino della mia moto ad altissima velocità, sfondandolo e arrivando fino al casco. Per questo, ho corso per quasi tutta la gara senza la giusta protezione aerodinamica e, come se non bastasse, durante il quinto giro ne ho colpito un altro. E' stato un incubo”.

Con un buco così grande sul cupolino, mi arrivava un sacco di aria addosso anche quando ero in carena e, una volta arrivato al traguardo, ho iniziato a sentire dolore al collo e alle spalle”, ammette il centauro in un'intervista a Manx Radio. “Se sono sopravvissuto questa volta, è stato solo grazie ad un miracolo. Ho comunque spinto al massimo e sono contento per il secondo posto, ma è arrivato con più difficoltà del previsto”.

SSP Misano, Bulega: "Un po' scontento, ma la vittoria è vicina"

Stessa sorte per Paul Jordan


“Deano” non è stato l'unico pilota ad avere un incontro ravvicinato con un uccello ad alta velocità, visto che un episodio simile è capitato negli scorsi giorni anche a Paul Jordan. Al pilota del PreZ Racing è andata addirittura peggio, visto che è stato centrato in pieno volto, ma poche ore più tardi ha conquistato il suo primo podio in carriera nella gara della classe Supertwin, seppur (letteralmente) con un occhio nero.

Max Biaggi non invecchia mai: a 50 anni batte ancora i ragazzini

  • Link copiato

Commenti

Leggi motosprint su tutti i tuoi dispositivi