GP Indianapolis. Il giro di boa della stagione MotoGP commentato da chi non ti aspetteresti... Il due volte campione del mondo (in 125 nel 1989 ed in 500 nel 1999) Àlex Crivillé. Lo spagnolo parla del tracciato, abbastanza diverso rispetto agli altri dove gareggiano i piloti della MotoGP. "Indianapolis è un circuito leggendario. La 500 miglia, infatti, è una gara conosciuta in tutto il mondo. La pista americana è progettata per le auto. Le moto non corrono sull'ovale ma raggiungono comunque i 300 km/h. Gli organizzatori hanno fatto un ottimo lavoro per rendere sicuro un circuito nato per le macchine". Ad Indianapolis i piloti spagnoli sono sempre andati molto forte e Criville spiega perché. "I piloti spagnoli hanno vinto tanto in America ma... anche in Europa ed in Asia. Gli spagnoli sono al vertice della classe regina e questo è il frutto di un lavoro ben fatto. Nel CEV c'è un livello di competitività alto e sia la federazione, sia gli sponsor investono per trovare e crescere nuovi talenti. Questo è il segreto". Non poteva poi mancare una previsione sulla seconda parte della stagione. "Sarà una lotta durissima. Rossi è in testa con 13 punti di vantaggio su Lorenzo, mentre Marquez è molto indietro. Ma tutto è possibile. Jorge sa che è il momento di spingere sull'acceleratore. Adesso o mai più. Deve stare davanti a Rossi. Penso che Marquez, invece, vuole solo salire in sella, divertirsi e vincere delle gare, senza fare troppi ragionamenti." Secondo Criville, per Marquez la questione titolo non è ancora chiusa, nonostante l'importante gap che lo separa da Rossi. "Per Marc pensare al titolo è difficile, però lui è un pilota incredibile, che ha fatto cose incredibili. Da lui ci si può attendere di tutto. Certo, Rossi è esperto e sa gestire il vantaggio che ha. Poi c'è Pedrosa, che potrà vincere delle gare ed alterare gli equilibri". Criville, infine, ha detto la sua sulla Moto2 e sulla Moto3. "In Moto2 Johann Zarco è il pilota da battere ma lui deve pensare anche al campionato. Alex Rins e Tito Rabat, invece, potrebbero gareggiare concentrandosi solo sulla corsa. In Moto3 Danny Kent ha dimostrato di essere di gran lunga il più veloce. Punterei su di lui".