E' bastata una giornata di prove libere a Valentino Rossi per capire che ora, più di prima si fa sul serio. Nella prima parte della stagione i risultati sono arrivati costantemente, ma ora cambia tutto.  Lorenzo sa che può farcela, Marquez ci crede e non mollerà mai, poi ci sono le Ducati, sottovalutate ma presenti, insomma, la strada si fa in salita per Valentino Rossi che dovrà faticare ancora di più di prima per confermare la sua leadership. L'occasione che si presenta quest'anno, anche se l'interessato smentisce, potrebbe non ripresentarsi. Nonostante la sua (veneranda) età sportiva, Valentino è sempre e comunque un pilota competitivo e dalle mille risorse. I suoi avversari questo lo sanno, ma dalla loro parte c'è quella freschezza e quella determinazione che i giovani leoni hanno nella sfida al capo branco. Rossi è battibile, come lo sono anche sia Marquez che Lorenzo. Tra i due, però, Marquez è quello che fino a questo momento non ha mai perso un mondiale contro Valentino, mentre Jorge sa che questo può succedere. Proprio per questo motivo, il secondo posto del campione del mondo in carica al termine della prima giornata di libere del Gp di Indianapolis significa di più per Rossi rispetto ai due primi posti di Lorenzo. Marquez è tornato sulla "sua" Honda, quella dell'anno scorso in pratica, la stessa con la quale ha annichilito i suoi avversari nel 2014 e tutti, compreso Rossi, sanno cosa lo spagnolo sia capace di fare quando è nelle condizioni giuste. Lo si è visto ad Austin e al Sachsenring. Per assurdo, comunque, una vittoria di Marquez, aiuterebbe di più che un successo di Lorenzo. Una cosa alla volta, domani ci saranno le qualifiche e quello che succederà nelle FP2 sarà di certo molto indicativo in vista della gara.

Luca Bologna