La piccola impresa di Celestino Vietti Ramus a Phillip Island non è stata poi tanto piccola: il diciassettenne piemontese è salito sul podio su uno dei circuiti più impegnativi del Mondiale e l'ha fatto in una gara tra le più combattute – se non la più combattuta – dell'annata della Moto3. Ma soprattutto il ragazzo chiamato ad anticipare il proprio debutto iridato a causa dell'incidente domestico di Nicolò Bulega, ha fissato un record per la Moto3: è diventato il primo pilota della categoria a salire sul podio al secondo GP iridato dopo un debutto in corso d'opera. Nell'era moderna, l'unico risultato analogo è stato firmato da Hafizh Syahrin, oggi pilota della Yamaha Tech 3 in MotoGP: il malese salì sul podio della Moto2 nel GP di casa del 2012, alla seconda wild card iridata. 

Incredulo: la favola di Celestino parte da Coassolo, provincia torinese, dove il cognome Vietti è diffuso al punto che per distinguersi è stato necessario il suffisso Ramus. «Ho iniziato quasi per gioco – ha raccontato Celestino – così è nata la trafila dalle Minimoto alla PreMoto3 fino all'ingresso nella VR46 Academy». Con cui quest'anno il piemontese ha corso nel CEV, 15° in classifica con un podio. E con cui è arrivata la promozione per il 2019 accanto a Dennis Foggia nello Sky Racing Team VR46. Ma invece di cedergli la propria KTM in inverno, Bulega l'ha fatto suo malgrado prima, e dopo un 14° posto al debutto a Motegi, Vietti Ramus ha piazzato la zampata in Australia, chiudendo terzo all'interno di una battaglia senza quartiere (14 piloti racchiusi in un secondo) davanti a gente come il leader iridato Jorge Martin ed Enea Bastianini. «Ma niente festeggiamenti, andiamo subito in Malesia» si è schermito Vietti Ramus. «Ancora non ci credo, soltanto venire a gareggiare nel Mondiale era un sogno, e invece sono salito sul podio. Nel penultimo giro ero decimo, poi con le scie mi sono ritrovato secondo, e ci ho provato...». 

Il record: Vietti Ramus ha fatto meglio degli ultimi due nomi di rilievo della Moto3 che hanno debuttato a stagione in corso. Il suo compagno di team Dennis Foggia, un anno fa, fu eccellente ottavo al secondo tentativo, mentre Jaume Masia centrò due Top 10 (9° e 10°) nei primi due GP. Particolare fu il caso di Khairul Idham Pawi, che vinse al terzo GP iridato, sotto il diluvio in Argentina nel 2016. Per ritrovare il podio della Moto3 entro il secondo tentativo nel Mondiale serve andare più indietro, a Fabio Quartararo, secondo ad Austin nel 2015 quando venne subito apostrofato come l'erede di Marc Marquez. Ancora più emblematico fu il caso di Romano Fenati, che debuttò nel 2012, a 16 anni, e nei primi due GP si classificò secondo in Qatar e primo a Jerez (nella foto sotto sul podio). Ma nel caso del francese e del marchigiano, il debutto era avvenuto al primo GP stagionale, con la possibilità di approdare al Mondiale dopo i test invernali. Vietti Ramus è stato catapultato in una nuova realtà, e ha saputo brillare immediatamente. A Phillip Island è nata una stella?