Durante la trasferta all'Honda Racing Thanks Day in Giappone, abbiamo incontrato Takaaki Nakagami, autore di recente di una strabiliante performance ai test di Jerez, dove ha conquistato il miglior tempo in sella alla Honda LCR, mettendosi dietro i top riders sulle moto ufficiali. Il pilota giapponese ci ha spiegato i suoi progressi, cosa si aspetta per la prossima stagione e ci ha raccontato anche il suo particolare rapporto col compagno di squadra Cal Crutchlow.

1) Best crono ai test di Jerez, come hai fatto? Svelaci il segreto...
Onestamente non è un segreto. Si tratta solo del secondo test per i team e per i piloti e stanno ancora tutti cercando dei miglioramenti sulle nuove moto, dove non tutti i problemi sono ancora risolti. Dai test di Valencia ad oggi ho usato la moto attuale, in pratica quella di Cal di quest’anno, e quindi già completa e performante. Si tratta comunque della moto campione del mondo e quindi è piuttosto semplice da sfruttare a fondo. Per me il passaggio dalla 2017 alla 2018 significa molto, la ciclistica era già a punto, quindi non è stato molto difficile adattarmi, il motore ha reso facile migliorare il tempo sul giro. Per me è stato semplice perfezionare volta per volta il set up, modificando anche le impostazioni dell’elettronica e così nell’ultimo minuto, con il team abbiamo deciso di tentare il tempo. E’ stata una piccola sorpresa per me ottenere il miglior crono, non mi aspettavo di trovarmi in cima alla classifica. Una bella soddisfazione per noi”.

2) L’anno prossimo guiderai la stessa moto di Cal, la 2019?
Non esattamente, guiderò la 2018 di Cal che era una factory bike”.

3) Che risultati ti aspetti per il prossimo anno?
Per me sarà una grande opportunità all’inizio della stagione, perché le moto 2019 di tutti i team saranno all’inizio dello sviluppo, mentre io potrò contare su una moto già a punto e perfettamente sviluppata. Quindi avrò l’occasione di battagliare con i top riders, mentre da metà stagione in poi le loro moto inizieranno ad avere prestazioni migliori e per me sarà più complicato. Avrò maggiori possibilità in Qatar, Argentina e in Texas, ad Austin; anche a Jerez, che è la mia pista preferita, sulla quale ho un grande feeling e sento di avere ottime opportunità”.

4) Corri in un team italiano, qual è il tuo feeling con loro?
Molto buono, direi eccellente. Lucio Cecchinello e tutto lo staff sono super professionali e sempre disponibili e gentili. Lucio è sempre al fianco di tutti, pronto a risolvere qualunque problema. Prova sempre a migliorare i risultati della squadra. Sono molto felice di stare in questo team e per il futuro vorrei stare ancora alcuni anni con loro”.

5) Parliamo delle Honda ufficiali. Marc e Jorge… il prossimo anno, guerra o pace?
Non lo posso sapere ma credo che la relazione sarà buona. Marc è molto giovane ha un’eccezionale concentrazione e una forte personalità. Naturalmente Lorenzo, da parte sua, è stato sempre molto forte durante la sua carriera, e già diverse volte campione del mondo. Insieme formano un grande team, e troveranno la strada giusta se riusciranno a mantenere una buona relazione. Così porteranno grandi risultati”.

6) Il tuo rapporto con Cal?
Lui è il migliore! E’ il mio istruttore di guida. Sia nei test, che durante la stagione, se gli faccio qualche domanda sul tracciato o sul set-up, mi spiega sempre tutto. Tra di noi non ci sono segreti”.

7) Almeno fino a quando non lo batterai…
(ndA, ride) “Abbiamo esperienze e abilità diverse, ma anche un’età diversa. Lui ha più di trent’anni e per me è quasi come un fratello maggiore. Amo la sua personalità e sono contento di condividere il box con lui. Quest’anno non ha avuto fortuna con l’infortunio in Australia, fino a quel momento aveva vissuto una stagione incredibile. Spero quindi che faremo entrambi una stagione ad altissimo livello”.